Lo “spirito di Anchorage” si è spento, ma la guerra in Ucraina continua

Dopo un anno di trattative fallite e attacchi intensi, lo “spirito di Anchorage” si è spento, lasciando la guerra in Ucraina senza soluzione.

Un vertice tra Putin e Trump a Anchorage, con la guerra in Ucraina che continua senza soluzione
Un vertice tra Putin e Trump a Anchorage, con la guerra in Ucraina che continua senza soluzione

Un anno dopo il vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump a Anchorage, lo “spirito di Anchorage” si è spento. Il clima di distensione e le speranze di un accordo di pace si sono dissolte, lasciando solo la guerra in Ucraina, con attacchi intensi e un numero record di civili uccisi. La Russia e l’Ucraina, nonostante le richieste di mediazione degli Stati Uniti, continuano a seguire percorsi divergenti, senza alcun progresso concreto. Il documento di 28 punti, redatto dagli Stati Uniti e ridotto a 19, non ha mai avuto seguito, e i colloqui diretti tra le due parti si sono interrotti. Washington ha sempre negato l’esistenza di un accordo, mentre Mosca sostiene che fosse stata raggiunta una sorta di intesa per un compromesso.

Un’idea di pace mai realizzata

Lo “spirito di Anchorage” era nato da un vertice tra Putin e Trump, che aveva l’obiettivo di portare a un cessate il fuoco in Ucraina. La Russia ha sempre sostenuto che fosse stata raggiunta una sorta di intesa, una “proposta di compromesso” come l’ha definita il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Il documento, che includeva richieste russe su un accordo di sicurezza globale, è stato ridotto da 28 a 19 punti, ma non è mai stato pubblicato ufficialmente. Washington ha sempre negato l’esistenza di un accordo, ma Trump si è continuato a mostrare più sensibile alle istanze di Mosca che a quelle di Kiev.

Non è ancora chiaro cosa sia stato deciso o discusso a porte chiuse. La Russia ha sempre sostenuto che fosse stata raggiunta una sorta di intesa per un accordo di pace, una “proposta di compromesso”, come l’ha definita il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Il “compromesso” proposto dal Cremlino in Alaska consisteva nel limitare le proprie rivendicazioni territoriali sull’Ucraina alla regione orientale del Donbass in cambio del riconoscimento da parte di Washington dei nuovi confini russi e della revoca delle sanzioni. L’Ucraina si è rifiutata di cedere i territori che ancora controlla e ha chiesto un cessate il fuoco immediato lungo l’attuale linea del fronte.

La guerra si intensifica

Nonostante le trattative, la guerra si è addirittura intensificata. La Russia e l’Ucraina stanno intensificando gli attacchi, e il numero di civili uccisi è superiore a qualsiasi altro momento dai primi mesi di guerra. Il vertice di Anchorage ha segnato l’inizio di un periodo di speranza, ma oggi le tracce di quel clima di distensione sono quasi scomparse. La Russia ha sostenuto che fosse stata raggiunta una sorta di intesa, ma Washington ha sempre negato l’esistenza di un accordo. Il Cremlino ha definito lo spirito di Anchorage come un’idea che si è diradato e poi è stato definitivamente sepolto.

La guerra in Ucraina, che è diventata il conflitto europeo più sanguinoso dalla Seconda Guerra Mondiale, continua senza soluzione. Gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti sono in fase di stallo, e il vertice di Ankara ha segnato la fine del “spirito di Anchorage”. La Russia ha sostenuto che fosse stata raggiunta una sorta di intesa, ma Washington ha sempre negato l’esistenza di un accordo. Il documento di 28 punti, redatto dagli Stati Uniti, non ha mai avuto seguito, e i colloqui diretti tra Russia e Ucraina si sono interrotti.

La guerra in Ucraina non ha trovato una soluzione concreta.

Le trattative si sono interrotte senza alcun risultato.