Piera Maggio racconta la scomparsa di Denise Pipitone a Verissimo: il caso non è mai stato risolto
Piera Maggio parla della scomparsa di Denise Pipitone a Verissimo, dopo 20 anni senza risposte.

Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, è tornata al centro dell’attenzione dopo aver parlato della scomparsa della figlia durante l’ultima puntata di Verissimo. La donna, che ha sempre cercato la bambina senza mai perdere la speranza, ha raccontato i dettagli della scomparsa avvenuta il 1° settembre 2004, a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. La piccola, nata il 26 ottobre 2000 da Piera Maggio e Pietro Pulizzi, è scomparsa senza lasciare traccia, un episodio che rimane ancora irrisolto dopo quasi 20 anni.
La scomparsa di Denise e le ricostruzioni
Denise Pipitone aveva quasi 4 anni quando è scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, senza lasciare più traccia. La bimba, prima della sua scomparsa, si trovava nei pressi della casa della nonna materna e giocava con il cuginetto. Alle 11.45 fu vista per l’ultima volta da una zia seduta sul marciapiede di fronte casa, mentre svoltava, rincorrendo il cuginetto, in via Domenico La Bruna. Da allora, la mamma della piccola, Piera Maggio, non ha mai smesso di cercarla.
Le ricostruzioni che circolano nel caso di Denise indicano che la bambina sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica, con l’aiuto della madre Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb. Il movente, secondo alcune ipotesi, sarebbe la gelosia di Jessica nei confronti della sorellastra, figlia dello stesso padre. La posizione di Anna Corona, indagata in un secondo filone d’indagine per sequestro di minorenne, fu archiviata dal gip di Marsala nel dicembre 2013.
La procura di Marsala chiese la condanna a 15 anni di reclusione per sequestro di minore, ritenendola “colpevole senza alcun dubbio” per via di una serie di indizi chiari, univoci e convergenti.
Processi e conclusioni legali
Secondo l’accusa, la mattina del 1º settembre 2004, la Pulizzi aveva prelevato Denise e l’aveva condotta a casa del padre (Piero Pulizzi) per avere la conferma che fosse sua figlia, ma non trovandolo consegnò la bambina a persone mai identificate. Jessica Pulizzi è stata così accusata di concorso in sequestro di minore e rinviata a giudizio dal Gup di Marsala il 18 gennaio 2010.
Un processo durato 7 anni ma concluso in via definitiva in Cassazione con l’assoluzione di Jessica per mancanza di prove. Resta così ancora irrisolto il caso della piccola Denise, la bimba nata il 26 ottobre 2000 da Piera Maggio e Pietro Pulizzi, ma riconosciuta da Toni Pipitone (ex compagno di Piera).
La scomparsa di Denise è uno dei casi di cronaca più seguiti in Italia, con nessuna pista né indizio che abbia portato alla soluzione.
La scomparsa di Denise Pipitone rappresenta un mistero che non ha mai trovato una risposta. Nonostante le ipotesi e le ricostruzioni, la verità rimane oscura, e la famiglia, in particolare Piera Maggio, continua a sperare in un ritrovamento. La sua testimonianza a Verissimo ha riacceso l’interesse per un caso che, nonostante il tempo trascorso, non ha mai perso la sua importanza nella cronaca italiana.
