Elisa Claps, la famiglia denuncia mancanza di rispetto per la messa nella chiesa del ritrovamento

La famiglia di Elisa Claps denuncia mancanza di rispetto per la messa nella chiesa dove fu ritrovato il corpo della ragazza.

Elisa Claps, la famiglia denuncia mancanza di rispetto per la messa nella chiesa del ritrovamento
Elisa Claps, la famiglia denuncia mancanza di rispetto per la messa nella chiesa del…

La famiglia di Elisa Claps ha espresso forte protesta dopo che l’arcivescovo di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio, ha celebrato la prima Santa Messa nella chiesa della Santissima Trinità, dove nel 2010 fu ritrovato il corpo della ragazza scomparsa nel 1993. La famiglia, attraverso il fratello Gildo, ha accusato il vescovo di mancanza di rispetto e di arroganza, sottolineando come la chiesa rimanga irrimediabilmente macchiata dal sangue e dalle menzogne legate al caso. La protesta arriva in un momento in cui la fiction su Rai 1 ha reso pubblica la storia di Elisa, aumentando la consapevolezza del pubblico su quanto accaduto.

La chiesa e i lavori di restauro

Dopo anni di chiusura e lavori di ristrutturazione, la chiesa della Santissima Trinità è stata riaperta il 24 agosto scorso, in seguito a una lettera inviata da Papa Francesco a monsignor Ligorio. La riapertura è avvenuta in modo limitato, con accesso solo per la preghiera silenziosa. Ieri, in occasione della giornata di commemorazione dei defunti, è stata celebrata la prima Santa Messa nella chiesa, un evento che la famiglia Claps ha visto come una mancanza di rispetto nei confronti della memoria di Elisa.

La famiglia ha espresso il proprio disappunto attraverso un messaggio diffuso da Gildo, fratello di Elisa. «Anziché il silenzio, come aveva peraltro indicato Papa Francesco, la Curia potentina sceglie ancora una volta la rimozione di quanto accaduto», ha scritto. La famiglia ha anche invitato chi entra in chiesa a leggere la targa che celebra le virtù di Don Mimi Sabia e a riflettere sul messaggio ipocrita che risuona in quella chiesa.

Un caso che non si è mai concluso

Elisa Claps, studentessa di 16 anni, scomparve il 12 settembre 1993 e il suo corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Trinità il 17 marzo 2010. Il caso ha suscitato grande interesse e dibattito, con la famiglia che ha sempre cercato giustizia e rispetto. La chiesa, dopo il ritrovamento, rimase sotto sequestro fino all’aprile 2012 e fu chiusa per anni per i lavori di ristrutturazione. La sua riapertura, sebbene limitata, ha rappresentato un passo verso la normalizzazione, ma non per tutti è stato un passo accettato.

La famiglia di Elisa continua a chiedere un rispetto sincero per la memoria della ragazza. La protesta del 3 novembre 2023 rappresenta un ulteriore tentativo di far sentire la voce di chi ha perso una figlia e di far comprendere che la chiesa non è solo un luogo di preghiera, ma anche un simbolo di un passato non dimenticato.

La famiglia ha anche sottolineato come il vescovo abbia agito in modo contraddittorio, poiché le stesse parole che avevano ricevuto dal Vaticano erano state rivolte a loro. «Hanno agito come dei ladri», ha detto Emanuela Orlandi, il fratello di Elisa, riferendosi alle parole ricevute dal Vaticano.