Denise Pipitone e Piera Maggio: «Una segnalazione pochi giorni fa. Nessuno potrà capire il dolore di una mamma che cerca la sua bambina»
Denise Pipitone e Piera Maggio parlano di segnalazioni e false notizie dopo 22 anni dalla scomparsa.

Denise Pipitone e Piera Maggio, madre della bambina scomparsa nel 2004, parlano di nuove segnalazioni e di una continua lotta per la verità. Dopo 22 anni dalla scomparsa di Denise, la famiglia riceve ancora oggi informazioni da tutto il mondo. «L’ultima è arrivata pochi giorni fa dall’estero, ho chiesto di fare una verifica più approfondita», spiega Piera Maggio. La famiglia, però, deve affrontare anche false notizie e commenti offensivi. «Abbiamo più di un paio di processi aperti per querele verso persone che hanno scritto cose allucinanti su di noi – continua Piera – ma a processo devono avere il coraggio di sostenere ciò che pensano. È facile nascondersi dietro una tastiera, ma devono portarci rispetto, perché è un dovere nei confronti nostri, essendo i genitori di Denise».
La pista rom e i dubbi non si sono mai fermati
La pista rom, aperta il 18 ottobre 2004, ha segnato un momento cruciale nelle ricerche. Piera Maggio, però, non sa nulla del cosiddetto super testimone. «Non sappiamo nulla di questi argomenti, non siamo stati informati di niente», afferma. Nel corso degli anni, ha incontrato tantissime bambine, nella speranza di riconoscere il volto di Denise. «C’è stato un lavoro immane su quella bambina – ricorda – più volte io e il mio avvocato siamo andati a Milano, ma non sono mai state individuate queste persone. Ovviamente non ci siamo mai fermati, anche perché non abbiamo mai smesso di avere dei dubbi. Questi dubbi non ci hanno portato a una verità concreta e sono ancora vivi».
La famiglia non ha mai smesso di cercare Denise, pur affrontando un’esperienza difficile e tormentata. La vita della famiglia non è mai stata serena dal momento della scomparsa della bambina. «In questi 22 anni non abbiamo mai avuto un periodo tranquillo», racconta Piera. Anche se le segnalazioni continuano, la famiglia non si è mai arresa. «Se sono qui è per fare chiarezza», conclude Piera Maggio, che cerca di dare voce a una storia che non ha ancora trovato una fine.
La richiesta di rispetto e la lotta continua
Piera Maggio continua a chiedere rispetto nei confronti della famiglia. «Mai nessuno potrà mettersi nei panni di una mamma che cerca la sua bambina. Io e Pietro non possiamo più illuderci, la decisione è qualcosa che ci devasta. Chi si espone mediaticamente deve tenere i piedi per terra», afferma. In studio è presente anche il papà di Denise, Pietro Pulizzi, che dichiara: «Mi sono costituito parte civile per cercare la verità e non ci arrendiamo». La famiglia, dopo 22 anni, non ha mai smesso di cercare Denise, pur affrontando un’esperienza difficile e tormentata.
La famiglia non ha mai smesso di cercare Denise, pur affrontando un’esperienza difficile e tormentata. La vita della famiglia non è mai stata serena dal momento della scomparsa della bambina. «In questi 22 anni non abbiamo mai avuto un periodo tranquillo», racconta Piera. Anche se le segnalazioni continuano, la famiglia non si è mai arresa. «Se sono qui è per fare chiarezza», conclude Piera Maggio, che cerca di dare voce a una storia che non ha ancora trovato una fine.
