Denise Pipitone, ventidue anni dopo: “Non smetteremo mai di cercarti”
Ventidue anni dopo la scomparsa di Denise Pipitone, genitori e sindaco di Mazara del Vallo ricordano la sua storia con speranza e dolore.

Ventidue anni dopo la scomparsa di Denise Pipitone, la comunità di Mazara del Vallo e i suoi familiari hanno ricordato con dolore e speranza la sua storia. La bambina, scomparsa il 1° settembre 2004 quando aveva quasi quattro anni, non è mai stata ritrovata. Nel giorno dell’anniversario, i genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi, hanno diffuso una nota che si rivolge direttamente alla figlia, mentre il sindaco Salvatore Quinci ha espresso il suo sostegno e la sua ferma convinzione che la verità non sia mai stata dimenticata.
Una lettera di speranza e dolore
La lettera dei genitori, firmata da Piera Maggio e Piero Pulizzi, è un messaggio diretto a Denise. “Amore nostro, dal 1° settembre 2004, il giorno in cui sei stata rapita quando avevi quasi 4 anni, la nostra vita è cambiata per sempre”, scrivono. La nota racconta il tempo trascorso e la continua lotta con amore e speranza. “Da quel giorno continuiamo a lottare con amore e speranza, con il desiderio più grande di poterti riabbracciare e riportarti a casa”, proseguono. La lettera si chiude con un appello diretto alla bambina: “Denise, ovunque tu sia, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata. Il nostro amore per te non ha mai avuto confini e continueremo a cercarti finché non ti troveremo e finché non avremo quella risposta che aspettiamo da tanti anni. Non smetteremo mai di cercarti”.
Il sindaco: una ferita aperta
Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo, ha espresso il suo sostegno e la sua profonda empatia per la famiglia di Denise. “Il rapimento di Denise Pipitone, avvenuto il primo settembre di 22 anni fa, è una ferita aperta e dolorosa innanzitutto per la famiglia di Denise ma anche per tutta quella parte sana della nostra comunità, che è la stragrande maggioranza, che è rimasta profondamente scossa dal quel gesto criminale ancora senza giustizia”, ha detto. Il primo cittadino ha sottolineato che la speranza non si è mai spenta: “Ritrovare un giorno Denise sana e salva, poterla riabbracciare è il sogno dei suoi cari e tutti noi e la speranza non è mai tramontata nonostante siano trascorsi ben 22 anni”.
Quinci ha anche ricordato le persone che la scomparsa ha segnato. “In questo triste giorno rinnoviamo la vicinanza e l’affetto ai genitori, Piera Maggio e Piero Pulizzi, al fratello di Denise, Kevin, ma anche a tutti coloro che con Denise hanno vissuto i quasi 4 anni della sua vita prima del rapimento e che oggi soffrono per la sua scomparsa. Mi riferisco ai nonni, agli zii, ai cuginetti e anche a Tony Pipitone che pur non essendo il padre naturale di Denise l’ha cresciuta e amata come sua figlia”, ha aggiunto.
Un richiamo a chi non ha parlato
Nella parte finale della nota, il sindaco ha fatto un richiamo a chi, a Mazara del Vallo, non ha contribuito alle indagini. “Del resto Denise è diventata idealmente la figlia di tutti noi. Di quella Mazara del Vallo sana e laboriosa che nulla a che fare con coloro i quali, certamente pochi ed interessati, che forse avrebbero potuto dare un contributo alle indagini ed invece non lo hanno fatto”, ha scritto. Il sindaco non ha fatto nomi, ma ha chiuso con un appello comune: “La comunità di Mazara del Vallo continua a gridare Verità e Giustizia per Denise e spera un giorno di poterla riabbracciare”.
