AI security startup claims it’s possible to stop cyberattacks while walking a dog

AI security startup claims it’s possible to stop cyberattacks while walking a dog

AI agent stops cyberattack while user walks dog, cybersecurity demonstration
AI agent stops cyberattack while user walks dog, cybersecurity demonstration

AI security startup claims it’s possible to stop cyberattacks while walking a dog

Un CEO di una startup di sicurezza basata sull’intelligenza artificiale ha affermato che è possibile fermare un attacco informatico mentre si passeggia con il cane. Alon Pluda, fondatore di Corma, ha spiegato che il suo team sta sviluppando tecnologie in grado di permettere ai sistemi AI di rilevare e bloccare minacce in tempo reale, anche durante attività quotidiane.

Testing AI models to close the defensive gap

Corma ha testato quattro modelli di intelligenza artificiale avanzata – Claude Opus 4.8, GPT-5.5, Grok 4.3 e DeepSeek V4 – come entrambi attaccanti e difensori, in un ambiente simulato che riproduce una azienda multibusiness. I modelli sono stati sottoposti a 241 test indipendenti, con 15 sessioni per ogni combinazione. I risultati hanno mostrato che i modelli riescono a piantare un backdoor in circa l’85% dei casi, ma riescono a rilevare solo il 19% degli attacchi. La capacità dei modelli di rilevare minacce è ancora limitata, ma i tempi di risposta sono migliorati in modo significativo. Un caso concreto ha visto un dirigente di sicurezza, mentre passeggiava con il cane, ricevere una notifica da un agente Corma che aveva rilevato un attacco in corso. L’agente ha richiesto l’autorizzazione per bloccare l’attacco, e il dirigente ha approvato l’azione. L’attacco è stato mitigato in meno di 10 minuti, senza che l’utente dovesse interrompere le sue attività.

Corma descrive i suoi agenti AI come un “workforce generale” che può essere assegnato a qualsiasi compito di sicurezza. Le aziende che hanno adottato la tecnologia, tra cui società del Fortune 100, hanno segnalato una riduzione del 94% dei tempi di risposta alle minacce, un aumento di 15 volte della copertura di sicurezza e la scoperta di campagne di attacco multistadio. Pluda ha sottolineato che l’obiettivo è creare un’intelligenza artificiale “superintelligente” per la difesa informatica. La tecnologia sta trasformando il modo in cui le aziende gestiscono la sicurezza informatica. Corma ha anche sottolineato che i modelli di intelligenza artificiale attualmente non sono sufficientemente adatti per compiti di difesa, poiché non leggono con la stessa precisione i dati strutturati come log, configurazioni e audit trails. La startup sta cercando di colmare questa lacuna, migliorando la capacità dei modelli di comprendere e rispondere a minacce in tempo reale.

  • Test di modelli AI come attaccanti e difensori
  • Riduzione del 94% dei tempi di risposta alle minacce
  • 15 volte maggiore copertura di sicurezza

Corma ha recentemente raccolto 60 milioni di dollari in finanziamenti di seed round, guidati da Sequoia Capital, Khosla Ventures e Coatue. L’obiettivo della startup è creare un sistema in cui i sistemi AI possano “vincere” il gioco dell’intelligenza contro intelligenza, garantendo una difesa efficace contro le minacce informatiche.