Maldini e Giulini: le tracce di THC non dimostrano uso di sostanze
Maldini e Giulini commentano le tracce di THC rilevate nel pre test dopo l’incidente.
Daniel Maldini, calciatore del Cagliari, e Tommaso Giulini, presidente del club, hanno commentato le tracce di THC rilevate nel pre test effettuato dopo un incidente stradale avvenuto il 13 settembre 2026. Maldini, risultato positivo all’etilometro, ha visto ritirata la patente, mentre i test interni al club hanno dato esito negativo. Giulini ha sottolineato la distanza tra le tracce di THC e l’uso di sostanze, sottolineando che non si può considerare un consumo reale.
Test pre test e esami interni
Secondo il verbale della polizia municipale, il pre test ha rilevato tracce di THC, ma Giulini ha chiarito che non si tratta di un esito definitivo. “Qualora avesse mai fumato una canna, e non credo, c’è una distinzione enorme”, ha detto il presidente. I test effettuati dal club, invece, hanno dato esito negativo, e la società ha espresso fiducia nella buona fede del calciatore, che ha dichiarato di aver bevuto solo cocktail o birre. Il calciatore, dopo aver segnato il gol decisivo in Atalanta, ha avuto un incidente con la sua auto, non rispettando la precedenza. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino di domenica 13 settembre, dopo una serata con amici. Il test alcolico ha dato un valore di 0,91 milligrammi per litro, con conseguente ritiro della patente. L’esito dell’esame ospedaliero, effettuato su un prelievo di sangue, è atteso in circa 10 giorni.
Le ipotesi e il valore legale del pre test
Giulini ha espresso preoccupazione per le notizie circolate sui social e ha sottolineato che le tracce di sostanze potrebbero apparire sui giornali più che in altre situazioni. Il pre test, eseguito in caso di incidenti con feriti e sospetto di abuso di sostanze, non ha valore legale. L’unica certezza, per ora, riguarda il test alcolemico, che ha dato un valore superiore al limite legale. Il calciatore ha pubblicato su Instagram i risultati degli esami effettuati a Cagliari, che hanno dato esito negativo per sostanze come marijuana, cocaina, metadone e altre. Giulini ha sottolineato che le tracce di sostanze potrebbero non essere presenti in quelle analisi, e che è possibile che la sostanza positiva nel pre test sia stata smaltita in 36 ore. L’ipotesi più plausibile, però, riguarda la limitata attendibilità del pre test, che non ha valore legale.
Le polemiche continuano, ma l’unica certezza rimane il test alcolemico.
L’esito dell’esame ospedaliero potrebbe chiarire definitivamente la situazione.
Intanto, il caso di Daniel Maldini rimane al centro dell’attenzione, con dibattiti su responsabilità, uso di sostanze e sicurezza stradale. La situazione è in attesa del risultato dell’esame ospedaliero, che potrebbe ribaltare o confermare quanto emerso dal pre test.
