Banca del Fucino e tifosi Lazio coinvolti in indagine per aggiotaggio
Indagine per aggiotaggio coinvolge presidente e ad della Banca del Fucino e tifosi Lazio.
Indagine per aggiotaggio coinvolge presidente e ad della Banca del Fucino
La Procura di Roma ha aperto un’indagine per aggiotaggio nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell’amministratore delegato Francesco Maiolini e del giornalista Luigi Bisignani. I magistrati hanno individuato un’attività volta a diffondere notizie false per alterare il prezzo delle azioni della SS Lazio Spa, società quotata in borsa. L’indagine, in corso dal giugno 2024, ha portato i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma a effettuare diverse perquisizioni. La diffusione di informazioni false, attraverso canali come ‘Millenovecento’ e ‘II Tempo’, è stata ritenuta un’azione concertata tra i tre indagati e terzi, alcuni dei quali ancora in corso di identificazione.
Diffusione di notizie false per provocare alterazione del mercato
Secondo il capo di imputazione, i tre indagati hanno agito in concorso, con l’obiettivo di indurre l’azionista di maggioranza, Claudio Lotito, a cedere il pacchetto azionario di controllo della Lazio. Le notizie false, diffuse attraverso social network e testate giornalistiche, hanno incluso l’annuncio di un’ipotetica offerta di acquisto da parte della banca d’affari JP Morgan per 450 milioni di euro. L’obiettivo, secondo i pm, era di provocare una riduzione del prezzo delle azioni e di costringere Lotito a una decisione. La perquisizione ha rivelato che alcune attività sono state finanziate da Maiolini, amministratore della Banca del Fucino. Le attività di diffusione di notizie false sono state finanziate da Maiolini, amministratore della Banca del Fucino.
Le contestazioni per manipolazione del mercato partono dal giugno 2024 e sono tuttora in corso. I magistrati hanno raccolto elementi che indicano un disegno più ampio, con l’obiettivo di orientare la protesta delle tifoserie contro Lotito. L’articolo del 31 maggio 2026, intitolato “Stadio senza tifosi, Lotito come Nerone?”, ha riportato una falsa notizia relativa all’offerta di acquisto della società Lazio da parte di JP Morgan. L’articolo ha anche suggerito a Lotito di rivolgersi a figure della finanza, tra cui Masi e Maiolini, per avviare un nuovo corso nella gestione della società. La diffusione di notizie false, attraverso canali di minor rilievo, ha portato a una serie di scritti sul quotidiano ‘II Tempo’ che hanno seguito lo stesso filone.
Dall’annotazione dei Carabinieri depositata il 21 luglio 2026, emerge che Bisignani, Maiolini e Masi hanno partecipato a manifestazioni pubbliche di protesta dei tifosi della Lazio contro la gestione di Lotito. Inoltre, sono stati registrati contatti telefonici tra Maiolini e Bisignani negli ultimi due anni, nonché tra Masi e Bisignani. I magistrati hanno rilevato che alcune attività di denigrazione e diffusione attraverso i social network sono state finanziate da Maiolini. L’indagine ha anche evidenziato un’azione concertata tra i tre indagati e terzi, con l’obiettivo di alterare il mercato e indurre Lotito a cedere il controllo della società. La comparsa dell’articolo del 12 giugno 2026, che ha riportato un’ennesima falsa notizia della cessione imminente della società, è stata ritenuta significativa.
Le attività di denigrazione e diffusione attraverso i social network sono state finanziate da Maiolini.
- Indagine per aggiotaggio nei confronti di Masi, Maiolini e Bisignani
- Diffusione di notizie false per alterare il prezzo delle azioni della Lazio
- Contatti tra indagati e attività di denigrazione
