Un garage bloccato da una scalinata: la battaglia di un cittadino a Orléans
A Orléans, un cittadino si batte contro una scalinata che impedisce l’accesso al suo garage, con un costo di 10mila euro e un dibattito pubblico su piattaforme social.

A Orléans, un cittadino si trova in una situazione complessa: il suo garage è bloccato da una scalinata che ne impedisce l’uso, a causa di lavori di ristrutturazione del marciapiede. La questione ha suscitato un dibattito pubblico, con la sua storia diventata virale su piattaforme come TikTok, Instagram e Facebook. Il cittadino, noto come GG Tout Compris, ha raccontato i suoi problemi in video, rivelando un costo totale di circa 10mila euro per i danni e i procedimenti legali. La situazione, che ha coinvolto la mairie e Enedis, ha portato a due decisioni giudiziarie, ma la controversia non si è ancora risolta.
Le origini del problema e le prime contestazioni
La situazione è nata nel 2018, quando il cittadino ha ottenuto il permesso di costruire un garage accanto alla sua casa. La mairie di Orléans ha dato il suo consenso, ma ha richiesto il spostamento di un contatore Enedis e la ristrutturazione di una parte del marciapiede. Il cittadino ha allineato la sua pavimentazione al livello del marciapiede esistente, ma dopo i lavori di ristrutturazione, ha scoperto che la sua auto non poteva entrare senza frottarla. La pendenza del marciapiede, che il cittadino ritiene eccessiva, ha reso il garage inutilizzabile.
Le prime contestazioni sono emerse dopo la reprise dell’enrobé nel 2020, quando la métropole ha refermato la tranchée aperta per Enedis. Il cittadino ha riferito che la pendenza del marciapiede è stata ridotta a 3 centimetri, anziché ripristinata. Secondo lui, questa modifica ha reso il garage visivamente troppo alto e ha causato un problema con l’accesso. Il cittadino ha anche sottolineato che vive in una zona inondabile e non intende abbassare il garage, affermando di aver costruito un garage, non una piscina.
Le decisioni giudiziarie e le reazioni istituzionali
La questione ha portato a due decisioni giudiziarie: il tribunale amministrativo di Orléans, il 4 aprile 2024, e la giurisdizione d’appel, il 18 dicembre 2025, hanno ritenuto che non esistesse un’“impossibilità” di accesso al garage e che una pendenza del 11-15% fosse “di natura a creare una gêne per la circolazione”. Il sindaco, Serge Grouard, ha espresso un atteggiamento critico, sostenendo che la pendenza non fosse eccessiva e che la situazione fosse frutto di un errore. La mairie ha presentato foto che ritengono non esistesse una pendenza, ma il cittadino ha contestato questa interpretazione.
Il cittadino ha espresso la sua frustrazione, sottolineando che i procedimenti sono stati veloci e non hanno risposto alle sue preoccupazioni. La sua storia continua a circolare online, alimentando un dibattito su accessibilità, normative e responsabilità delle istituzioni. La scalinata, che continua a bloccare l’accesso al garage, rimane un simbolo di un conflitto che non si risolve. La situazione, che ha coinvolto la mairie, Enedis e i tribunali, rappresenta un caso emblematico di conflitto tra privato e pubblico, con implicazioni su normative e accessibilità.
