Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini: il giudice respinge la decisione della Saint Louis
Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini: il giudice respinge la decisione della Saint Louis

Una professoressa della Saint Louis School, scuola internazionale di lusso a Milano, è stata licenziata per non ascoltare le opinioni dei bambini, ma il giudice ha respinto la decisione dell’istituto. L’episodio, emerso da una sentenza del Tribunale del lavoro, ha messo in luce una serie di contestazioni dettagliate rivolte alla docente, che ha svolto il ruolo di co-teacher in due sezioni del percorso Early Years con bambini da 3 a 5 anni. La professoressa, licenziata il 17 luglio 2025, ha visto il suo destino invertito: il giudice ha disposto il reintegro e l’erogazione degli stipendi arretrati, respingendo le richieste di risarcimento per presunti demansionamenti e mobbing.
Le accuse e le contestazioni
Le accuse rivolte alla docente sono state estremamente dettagliate e circostanziate. Secondo la missiva ricevuta il 27 giugno 2025, la professoressa è stata accusata di non ascoltare né prendere in considerazione le voci e le opinioni dei bambini, nonché di non riconoscere loro alcuna autonomia. Un esempio specifico riguarda un episodio in cui la docente ha presentato una bambola vestita da astronauta, ma non ha fornito alcun contesto ai bambini che stavano giocando con la bambola. Altri episodi hanno riguardato la gestione della merenda, in cui la docente ha svolto tutte le attività personalmente, privando i bambini di opportunità per sviluppare abilità motorie in situazioni reali.
Non è finita: la docente è stata anche accusata di applicare una metodologia di insegnamento poco efficace e incompleta rispetto alle linee guida scolastiche e agli standard richiesti agli Early Years. Senza contare la “confusione” nell’organizzazione delle gare dello Sports Day del 23 maggio 2025, con i genitori indotti a “credere di aver acquistato le magliette sbagliate per l’evento”, e la scarsa attitudine a risolvere problemi in apparenza banali, come rispondere a semplici domande come “Mio figlio ha dimenticato la cuffia per la piscina, cosa faccio?”.
La sentenza del giudice
Il giudice Antonio Lombardi ha espresso un parere contrario alla decisione della scuola. Secondo le motivazioni del verdetto, “l’esame dei singoli episodi non consente di ritenere la condotta contrassegnata da tangibili profili di rilievo disciplinare”. Il giudice ha sottolineato che, sebbene alcune censure possano essere riconducibili a valutazioni improntate a particolare rigore, manca la codificazione di specifiche regole di condotta che la docente avrebbe violato, incorrendo in responsabilità disciplinare.
La conclusione del giudice è chiara: “Il coacervo di circostanze addebitate appare del tutto privo di rilievo disciplinare”. La Saint Louis School, istituto d’eccellenza con 1.700 studenti da 2 a 19 anni di 50 nazionalità, ha visto il suo comportamento in questione valutato in modo critico, ma il giudice ha ritenuto insufficiente per giustificare un licenziamento. La professoressa, assunta a tempo indeterminato il 27 agosto 2020, ha visto il suo lavoro interrotto e poi interamente annullato, con un processo che ha visto la sua posizione riconosciuta e ripristinata.
La decisione del giudice ha messo in luce la necessità di una valutazione oggettiva e basata su regole chiare.
La Saint Louis School, pur essendo un istituto di eccellenza, ha visto il suo comportamento valutato in modo critico ma non sufficiente a giustificare un licenziamento.
