Droni ucraini colpiscono civili in Russia, 13 morti. Zelensky non cerca pace

Droni ucraini colpiscono civili in Russia, 13 morti. Zelensky non cerca pace

Droni ucraini colpiscono civili in Russia, 13 morti. Zelensky non cerca pace
Droni ucraini colpiscono civili in Russia, 13 morti. Zelensky non cerca pace

Attacchi a civili in Russia, 13 morti per droni ucraini

Mosca ha denunciato un attacco di droni ucraini che ha causato la morte di 13 civili e 75 feriti nella città industriale di Nizhnekamsk, nella repubblica del Tatarstan. L’attacco, rivendicato da Kiev, ha colpito impianti industriali e, secondo le autorità locali, anche edifici residenziali. Tra le vittime ci sono anche cittadini immigrati da ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, tra cui 7 uzbeki, secondo il ministero degli Esteri di Tashkent. L’attacco fa seguito a un altro in Belgorod, che ha provocato sei morti e 25 feriti. Le autorità russe accusano Kiev di prendere di mira i civili per scopi terroristici. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha chiesto a organizzazioni internazionali e media indipendenti di valutare i crimini terroristici di Kiev. L’attacco nel Tatarstan ha suscitato preoccupazioni internazionali, con il rischio di ulteriore escalation del conflitto.

La posizione di Zelensky e le accuse russe

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che questa settimana avrà “nuovi contatti con i mediatori” per una soluzione negoziata del conflitto. Tuttavia, il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin ha espresso dubbi sulla sincerità degli Stati Uniti di volere mediare per la fine dei combattimenti. Secondo Galuzin, la fornitura di dati di intelligence e altri tipi di assistenza da parte di Washington “parlano da soli, e sono incoerenti con il desiderio di pace”. Galuzin ha accusato Zelensky di voler prolungare il conflitto per rimanere al potere. A Mosca non rimane “nessuna scelta se non continuare a perseguire con mezzi militari la demilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina”. Queste dichiarazioni riflettono una crescente tensione tra le due parti, con accuse reciproche di violazioni del diritto internazionale.

Altri attacchi e feriti in diverse regioni

Nella regione di Zaporizhzhia, anch’essa nel sud, bombe plananti russe hanno provocato 18 feriti, secondo la polizia. A Kharkiv, la Procura ha riferito che cinque persone sono rimaste uccise in un attacco di artiglieria russo contro una zona residenziale. Inoltre, un drone ha colpito un taxi a Kherson, causando la morte di una persona. Questi episodi segnalano un aumento della violenza e del rischio per i civili in entrambi i Paesi.

La guerra continua, senza svolta in vista

I bombardamenti incrociati tra Russia e Ucraina continuano a mietere vittime, con entrambe le parti accusando l’altra di attacchi mirati a civili. La guerra, che ha già causato migliaia di morti e distruzione, sembra non mostrare segni di svolta. Mentre Kiev cerca di ottenere supporto internazionale, Mosca rafforza la sua posizione, sostenendo che la demilitarizzazione dell’Ucraina è una priorità. La situazione rimane drammatica e senza soluzione in vista.