Approvato il rapporto Iropi per il Ponte sullo Stretto
Il governo italiano approva il rapporto Iropi per il Ponte sullo Stretto, superando vincoli europei.

Approvato il rapporto Iropi per il Ponte sullo Stretto
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la delibera Iropi relativa al Ponte sullo Stretto, un passo importante per il proseguimento del progetto. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha reso nota l’approvazione, confermando che l’iter del progetto procede in modo positivo. Il rapporto Iropi, già presentato a maggio 2025, è necessario per superare i vincoli europei e stabilire i motivi imperativi di rilevante interesse pubblico per l’opera.
Dialogo con la Commissione Europea in corso
Il governo italiano continua il dialogo con la Commissione Europea per chiarire alcuni aspetti del progetto del Ponte sullo Stretto, notificato alla Commissione nel giugno 2025. Secondo un portavoce, la Commissione è in contatto con le autorità italiane per valutare come le disposizioni del diritto dell’UE, in particolare quelle relative agli appalti pubblici, alle valutazioni di impatto ambientale e alla tutela degli habitat naturali e delle specie, vengano applicate nel caso specifico. Gli scambi in corso mirano a garantire chiarezza e comprensione reciproca.
Le modifiche ai contratti sono regolamentate da specifiche normative europee
AI sensi dell’articolo 72 della direttiva sugli appalti pubblici, i contratti possono essere modificati durante la loro validità senza una nuova procedura di gara, a condizione che siano soddisfatte le condizioni ivi previste. Le modifiche che non rientrano in tali condizioni richiedono una nuova procedura di appalto. In particolare, sono possibili modifiche sostanziali qualora la necessità di modifica sia dovuta a circostanze imprevedibili, non alterino la natura complessiva del contratto e l’eventuale aumento di prezzo non superi il 50% del valore originario.
La variazione dei prezzi giustifica l’aumento del corrispettivo
L’aumento del corrispettivo, come più volte sottolineato, è prevalentemente determinato dalla variazione dei prezzi e non da maggiori lavori che eventualmente rilevano sul rispetto del limite fissato dalla Direttiva. La Commissione UE ha chiarito che modifiche successive del costo per nuovi lavori vanno valutate singolarmente e non cumulate. L’aggiornamento del corrispettivo del Contraente Generale rientra nel limite del 50% e quindi non richiede una nuova gara. Questi chiarimenti sono stati resi noti in un commento dell’ad della società Stretto di Messina. Il progetto del Ponte sullo Stretto, che collega la Sicilia alla Calabria, rappresenta un’opera strategica per il Paese, con impatti significativi sulle infrastrutture e sull’economia regionale. L’approvazione del rapporto Iropi segna un ulteriore passo avanti nell’iter di realizzazione, che ha visto la conclusione con successo delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA). Il governo italiano continua a lavorare per superare i vincoli europei e garantire la realizzazione del progetto entro i termini previsti.
