Educazione finanziaria in Italia: sei italiani su dieci sotto la sufficienza, pesa l’incertezza sul futuro

L’Edufin Index 2026 segnala un quadro preoccupante: sei italiani su dieci non raggiungono la sufficienza in educazione finanziaria, con un forte impatto dell’incertezza sul futuro.


L’Italia si conferma ancora una volta in difficoltà nell’educazione finanziaria, con sei italiani su dieci che non raggiungono la sufficienza, secondo l’Edufin Index 2026. Il punteggio medio dell’indice si mantiene a 56 su 100, quattro punti sotto la soglia di sufficienza. La ricerca, condotta online su 3.500 intervistati, evidenzia una persistente distanza tra conoscenza e azione, con un’incertezza sul futuro che pesa particolarmente sui comportamenti finanziari.

Un quadro di insicurezza e disuguaglianza

La distanza tra conoscenza e comportamenti rimane significativa, con il 61% degli italiani non raggiungendo la sufficienza. La componente più fragile è la serenità finanziaria rispetto al futuro, che si attesta a 40 su 100. Tra le differenze interne, emerge un divario di genere: gli uomini registrano 58 punti, le donne 54, con un divario di quattro punti. Anche generazionalmente, i giovani tra 18 e 24 anni si fermano a 52 punti, mentre i 45-64enni raggiungono quota 57.

Investire non basta a garantire la preparazione

Chi investe arriva a 60 punti, ma metà della popolazione resta sotto la soglia. Tra gli investitori, la consapevolezza raggiunge 57 e i comportamenti 62, mentre tra i non investitori i valori scendono a 46 e 47. Il rapporto evidenzia un’associazione tra partecipazione alle scelte finanziarie e maggiore preparazione, ma il risultato medio degli investitori nasconde differenze significative. Soltanto la metà raggiunge individualmente la sufficienza, mentre il 47% si colloca nella fascia intermedia. La distanza tra generazioni è particolarmente marcata: il divario tra adulti e giovani raggiunge sette punti, più dei cinque osservati nell’intera popolazione. Questa differenza è legata all’esperienza accumulata nelle decisioni finanziarie e assicurative. La ricerca mette in luce come conoscere la finanza non basta a sentirsi sicuri, e la percezione di sicurezza economica rimane bassa, a 54 punti su 100.

Un impegno collettivo per il futuro

Generali e Alleanza Assicurazioni hanno rilanciato l’impegno per l’educazione finanziaria, con l’obiettivo di creare una maggiore consapevolezza che possa tradursi in scelte più efficaci e una maggiore sicurezza finanziaria. Il Piano nazionale, avviato nel 2020, ha coinvolto 550mila persone attraverso oltre 10mila eventi, con l’obiettivo di rendere l’educazione finanziaria sempre più concreta e accessibile. L’impegno si estende anche al sostegno all’autonomia economica femminile, con l’istituzione del Premio Edufin Index “Donne che Contano”. La ricerca sottolinea l’importanza di un’educazione finanziaria che non si limiti alla conoscenza, ma si traduca in comportamenti consapevoli e in una maggiore fiducia nelle proprie decisioni. L’Osservatorio, promosso da Fondazione Alleanza e con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi School of Management, rappresenta un impegno collettivo per un Paese più solido, inclusivo e capace di guardare al futuro con fiducia.