Occupazione USA in forte crescita a ottobre: 165mila nuovi posti di lavoro

Occupazione Usa cresce a ottobre con 165mila nuovi posti, tasso disoccupazione a 4,1%.

L’occupazione negli Stati Uniti ha registrato un incremento significativo a ottobre, con la creazione di 165mila nuovi posti di lavoro e un calo del tasso di disoccupazione al 4,1%. I dati diffusi dal dipartimento del Lavoro segnalano un’accelerazione del mercato del lavoro, che ha superato le attese degli economisti e si aggiungono a un trend di crescita stabile negli ultimi mesi. La riduzione del tasso di disoccupazione, passato dal 4,2% di settembre al 4,1%, si è verificata nonostante l’ingresso di 421mila nuove persone nella forza lavoro.

Un mercato del lavoro in espansione

La crescita del mercato del lavoro ha suscitato preoccupazioni per un potenziale surriscaldamento, specialmente in un contesto in cui la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse stabili. Secondo il FedWatch del Cme, la probabilità che la Fed decida un rialzo dei tassi di interesse a dicembre è salita al 76,8%, un incremento rispetto al 66,9% registrato la settimana precedente. Gli esperti sottolineano che l’economia USA deve creare almeno 40mila posti di lavoro al mese per tenere il passo con la crescita della popolazione in età lavorativa.

Il settore dei servizi professionali e alle imprese ha trainato la crescita, aggiungendo 70mila posti di lavoro, mentre il settore sanitario ha visto un incremento di 42mila unità. Nel settore manifatturiero, si sono registrati 19mila nuovi posti, concentrati in settori come computer e prodotti elettronici, macchinari e metalli primari. Tuttavia, il settore delle costruzioni ha perso 3mila posti, mentre nel comparto del tempo libero e dell’ospitalità si è registrato un calo di 13mila occupati.

Un aumento del lavoro part-time e incertezze

Il numero di persone che lavorano part-time è aumentato di 339mila unità, portando il totale a 4,84 milioni. Questo incremento ha sollevato preoccupazioni per la stabilità del mercato del lavoro, specialmente in un momento in cui la domanda di lavoro cresce a ritmi elevati. La domanda di lavoro supera l’offerta, aumentando i rischi per l’inflazione. «L’economia si trova in una condizione di piena occupazione, o comunque molto vicina a quel livello», ha dichiarato Carl Weinberg, capo economista presso High Frequency Economics. La Fed dovrà monitorare con attenzione i segnali di sovraccarico del mercato del lavoro.

La crescita dei salari ha mantenuto un ritmo moderato: a ottobre sono aumentati del 3,1% sull’anno, dopo il 3,2% di settembre. Mentre restano le incertezze sull’intelligenza artificiale e i timori per ulteriori conseguenze della guerra in Iran. La crescita dei posti di lavoro appare inferiore a quella dell’economia: nel terzo trimestre, il Pil è aumentato a un tasso annualizzato del 3,4%, trainato da una solida spesa dei consumatori e da investimenti aggressivi delle imprese nell’intelligenza artificiale.