Dormire in un convento umbro: la Rocca Baglionesca di Bastia Umbra
Esperienza unica nel convento di Bastia Umbra, accessibile da Perugia e Assisi, con camere e regole benedettine.
La Rocca Baglionesca di Bastia Umbra, a pochi chilometri da Assisi e a circa trenta minuti da Perugia, è un luogo unico che unisce storia, spiritualità e ospitalità. Il monastero, noto per l’esperienza raccontata nello speciale “Un vip in convento” di Real Time, è accessibile al pubblico e offre la possibilità di soggiornare in un ambiente in linea con lo spirito benedettino. L’esperienza, vissuta da Mariana D’Amico, volto di “Casa a prima vista”, è stata accolta da monache già note al pubblico per “La cucina delle monache”, come Madre Noemi, Suor Myriam, Suor Eleonora e Suor Debora.
Un luogo di silenzio e preghiera
La Rocca Baglionesca, antica fortezza medievale, è oggi abitata da una comunità di monache benedettine che ha scelto di vivere in silenzio, preghiera e accoglienza. L’intero complesso conserva una doppia anima: pietre nate per la difesa, abitate da una comunità che ha scelto un modo di vivere lontano dal caos moderno. Il monastero, con la chiesa di Sant’Anna al suo interno, è un luogo di riflessione e pace, dove si può dormire in camere semplici, con bagno privato, lenzuola, asciugamani e riscaldamento.
Un’esperienza diversa dal turismo di massa
Non è un hotel, ma una forma di ospitalità monastica che si basa su donazioni libere e regole essenziali. Gli ospiti possono usare Wi-Fi, una biblioteca, sale comuni e una cucina per preparare i pasti in autonomia. Il ritmo è lento, con sveglia presto, niente telefono e turni nell’orto. L’esperienza è pensata per chi vuole rallentare, pregare o semplicemente stare in silenzio. La scelta di dormire in un convento è in linea con lo spirito benedettino e con un modo di viaggiare più sobrio e essenziale.
La struttura, che offre 25 posti letto per singoli, coppie, famiglie e piccoli gruppi, è accessibile da Perugia e Assisi. Da Perugia si arriva in auto in circa trenta minuti, traffico permettendo, mentre da Assisi bastano pochi minuti. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Bastia Umbra e proseguire a piedi verso il centro. La camminata è breve e senza difficoltà particolari. Nei giorni feriali, attorno alla stazione, il via vai è normale, ma avvicinandosi alle mura, l’atmosfera cambia: più pietra, più quiete e la sagoma della rocca torna a farsi riconoscere.
La storia della Rocca Baglionesca risale al Quattrocento, quando entrò nell’orbita dei Baglioni, una delle famiglie più influenti della storia perugina. Le vicende delle monache benedettine, legate in origine a San Paolo delle Abbadesse, finirono per intrecciarsi con quelle della fortezza. A causa dei conflitti locali, la comunità dovette lasciare Bastia. La svolta arrivò nel 1602, quando, per volontà di papa Clemente VIII, la rocca fu affidata al Comune per essere trasformata in convento femminile con una chiesa. Oggi, al suo interno si trova la chiesa di Sant’Anna, e l’intero complesso conserva questa doppia anima: pietre nate per la difesa, abitate da una comunità che ha scelto silenzio, preghiera e accoglienza.
