Pensioni ottobre 2026: date, importi e novità fiscali

Pensioni ottobre 2026: date, importi e novità fiscali per i pensionati.

Le pensioni di ottobre 2026 saranno accreditate a partire da giovedì 1° ottobre, data che coincide con il primo giorno bancabile del mese. I pensionati che ricevono il trattamento in contanti potranno recarsi presso gli uffici postali a partire da quel giorno, mentre quelli che scelgono il pagamento tramite conto corrente bancario o strumenti collegati a Poste Italiane, come BancoPosta o Postepay Evolution, vedranno l’accredito nello stesso giorno. Il calendario per il ritiro in contanti è organizzato in base all’ordine alfabetico dei cognomi, per evitare code eccessive.

Calendario per il ritiro in contanti

Il ritiro in contanti è previsto per chi riceve la pensione in contanti presso gli uffici postali, con un calendario suddiviso per giorni e fasce di cognomi. I pensionati potranno accedere agli sportelli a partire da giovedì 1° ottobre, con turni dedicati a specifici gruppi di cognomi. Per esempio, giovedì 1° ottobre saranno serviti i cognomi dalla A alla B, mentre venerdì 2 ottobre saranno i cognomi dalla C alla D. L’accesso è limitato a un importo massimo di 1.000 euro netti, con l’obbligo di comunicare l’alternativa di pagamento per importi superiori. Il calendario è una modalità organizzativa suggerita dagli uffici postali per distribuire gli accessi nell’arco della settimana.

Novità fiscali e bonus aggiuntivo

Da ottobre 2026 entreranno in vigore nuove agevolazioni fiscali per determinate prestazioni, come l’Ape Sociale, l’isopensione e gli assegni straordinari per i lavoratori dei settori bancario e assicurativo. Per chi percepisce fino a 20.000 euro, è previsto un bonus aggiuntivo non imponibile, che non concorre al reddito complessivo ai fini Irpef. Questo beneficio è indicato come “Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024”. Per i redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro, è prevista un’ulteriore detrazione d’imposta.

Non è necessario presentare una domanda per accedere a questi benefici: l’Inps riconosce automaticamente il beneficio in qualità di sostituto d’imposta. I pensionati che hanno un credito risultante dalla dichiarazione dei redditi potranno ricevere un rimborso fiscale. Al contrario, in caso di debito, sarà applicata una trattenuta fiscale sul trattamento. Inoltre, le pensioni di ottobre 2026 potrebbero includere variazioni legate ai conguagli fiscali derivanti dal modello 730-4.

Chi ha richiesto il pagamento rateale deve considerare che le trattenute devono terminare entro novembre. Se i dati del modello 730-4 sono stati trasmessi all’Inps dopo giugno, potrebbe non essere possibile mantenere integralmente il numero di rate inizialmente indicato. Entro il 10 ottobre, è possibile chiedere la riduzione o l’annullamento della seconda o unica rata di acconto Irpef e/o della cedolare secca, inoltrando la richiesta telematicamente all’Inps attraverso i servizi disponibili sul sito dell’Istituto. Le trattenute o i rimborse fiscale dipendono dal risultato della dichiarazione dei redditi. L’accredito in conto corrente bancario o tramite strumenti collegati a Poste Italiane è previsto per giovedì 1° ottobre, data che segna l’inizio del mese bancabile. I pensionati dovranno tenere conto di eventuali variazioni nell’importo, in base ai conguagli fiscali derivanti dal modello 730-4.