Anziani in casa di riposo con temperature di 33 gradi: famiglie segnalano condizioni critiche
Anziani in casa di riposo con temperature di 33 gradi: famiglie segnalano condizioni critiche

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Nel comasco di Treviso, le famiglie di anziani residenti in una casa di riposo segnalano condizioni di sovraffollamento termico e mancanza di misure di sicurezza adeguate. Dopo un periodo di proteste e segnalazioni, sono stati depositati degli esposti in Procura e sono intervenuti i carabinieri. Le temperature registrate nelle camere degli ospiti sono state fino a 33 gradi, con alcuni ospiti trovati addosso a magliette di lana o felpate, nonostante l’impossibilità di utilizzare i condizionatori. Dall’inizio di giugno al 30 luglio, sono stati registrati 438 casi di malori legati al caldo, tra cui ricoveri per colpi di calore.
Condizioni critiche in casa di riposo
Le famiglie hanno segnalato che, nonostante le proteste iniziali, la situazione non è migliorata. I condizionatori non funzionano e i ventilatori mobili non bastano a mitigare il caldo. «Si cerca di gestire la situazione in questo modo, ma con il caldo di questi giorni purtroppo nemmeno i Pinguini sono più sufficienti», ha spiegato una figlia di un’anziana. La temperatura nelle stanze è rimasta tra i 31,8 e i 32 gradi, con alcuni casi che hanno superato i 33 gradi. La struttura ha provato a mitigare la situazione con tende e vetrate protette, ma le condizioni sono considerate insostenibili.
Intervento delle forze dell’ordine e segnalazioni
Le famiglie hanno deciso di rivolgersi a un avvocato per presentare un esposto formale. «Qui stiamo parlando di maltrattamenti nei confronti degli anziani», ha affermato la figlia di un’ospite. I problemi sono iniziati alla fine di maggio, quando la temperatura è salita a livelli insopportabili. Il gestore aveva risposto che c’era un problema con l’impianto dell’aria condizionata, ma la situazione si è aggravata. Le famiglie hanno anche segnalato il problema ai carabinieri e al Nas, ma non hanno visto cambiamenti significativi.
La speranza è che si possa procedere al più presto con l’installazione di un impianto per l’aria condizionata. In altre zone della Marca, come a Follina, sono stati posizionati condizionatori mobili per ridurre le temperature. Tuttavia, le famiglie non sono soddisfatte e continuano a segnalare situazioni critiche. «Non si può andare avanti così», ha detto una delle parenti. L’emergenza del caldo sta mettendo a dura prova le strutture per anziani, con ricoveri in ospedale per disidratazione e colpi di calore. L’altro ieri è stato ricoverato un 83enne di Preganziol, mentre altre due anziane sono state portate al pronto soccorso a causa di colpi di calore. Solo dal 17 giugno al 30 luglio, sono stati contati 438 casi di malori legati al caldo. L’ondata di caldo non mostra segni di tregua, e le famiglie continuano a chiedere interventi urgenti per garantire la salute degli ospiti.
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