Chiusura del reparto di dermatologia per venti giorni a causa di mancanza di personale

Chiusura del reparto di dermatologia per venti giorni a causa di mancanza di personale: due dottoresse in maternità e una in ferie.

Reparto di dermatologia chiuso per venti giorni a causa di mancanza di personale, cartello di avviso sulla porta della segreteria
Reparto di dermatologia chiuso per venti giorni a causa di mancanza di personale, cartello di avviso sulla porta della segreteria

Il reparto di dermatologia dell’ospedale di Pordenone ha chiuso per venti giorni a causa della mancanza di personale. Mercoledì 5 agosto, le attività sono state sospese e riprenderanno il 24 agosto. La chiusura, annunciata con un cartello appeso alla segreteria, è dovuta al fatto che due delle tre specialiste in organico sono in maternità e la terza, rimasta in servizio, è in ferie. La situazione ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e i sindacati, che hanno segnalato una situazione drammatica per questa specialità, ma che interessa anche altri servizi dell’ospedale.

Personale ridotto a causa di maternità e ferie

Secondo il direttore generale Asfo Giuseppe Tonutti, la chiusura è una misura temporanea e programmata, necessaria per permettere le ferie della dottoressa. «Trattandosi di un’attività programmata, non si creano problemi reali, a parte la riprogrammazione di alcune visite di controllo», ha spiegato. Tuttavia, la mancanza di personale ha reso necessario sospendere le attività. Nei prossimi mesi è prevista l’assunzione di un medico e il rientro in servizio da un’aspettativa per un altro.

La situazione non è nuova e si ripete da anni

La situazione non è nuova: «Sicuramente è un tema non facile emerso negli ultimi dieci anni», ha sottolineato il segretario del Nursind di Pordenone Gianluca Altavilla. Secondo lui, «era inevitabile, dermatologi non se ne trovano». Nonostante l’ultimo concorso di maggio abbia portato all’assunzione di una giovane dermatologa, la situazione rimane critica. «Un dirigente neoassunto guadagna circa 2.200 euro a seconda degli ambiti, con tutte le sicurezze che ti dà il lavoro dipendente», ha concluso.

Reazioni dei sindacati e dei consiglieri comunali

La chiusura del reparto ha suscitato reazioni anche da parte dei consiglieri comunali del Pd, Nicola Conficoni e Antonella Del Ben. «Siamo arrivati all’incredibile», hanno affermato in un comunicato. «Anche i reparti ospedalieri del Santa Maria degli Angeli chiudono per ferie. Si tratta di un ulteriore tassello di una situazione drammatica che riguarda in particolare questa specialità, ma di fatto interessa anche tanti altri servizi dell’ospedale». I due esponenti dem hanno anche denunciato l’assenza di risposte alle loro segnalazioni e la mancata adozione di soluzioni per migliorare la situazione. Secondo Pierluigi Benvenuto, segretario regionale Fp Cgil, «la chiusura estiva del reparto è la logica conseguenza del fatto che sia rimasto solo un medico». «Un servizio che lavora con un solo specialista non può garantire la continuità», ha aggiunto. «Purtroppo il servizio di dermatologia spinge i pazienti a rivolgersi al privato, nonostante le statistiche segnalino un aumento di casi di patologie della pelle». La sanità, ha concluso, «ruota sempre più attorno al fatto che chi può si rivolge al privato».