Ospedale di Battipaglia, personale trasferito e reparti svuotati: il Nursind denuncia mancanza di garanzie
Personale sanitario trasferito e reparti svuotati a Battipaglia: il Nursind denuncia mancanza di garanzie e chiede accesso a documenti ufficiali.

L’ospedale di Battipaglia, in provincia di Salerno, ha visto negli ultimi giorni un progressivo svuotamento di reparti e un trasferimento improvvisato del personale. Il Nursind Salerno ha annunciato l’avvio di ricorsi e esposti contro l’Asl, a causa della mancanza di confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori e della gestione della crisi che non rispetta i diritti minimi garantiti dalla contrattazione collettiva. L’azione sindacale nasce da una serie di decisioni unilaterali che mettono a rischio la sicurezza dei pazienti e dei dipendenti.
Personale trasferito senza garanzie
Il Nursind Salerno ha espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza e di criteri chiari nella gestione del personale. Gli infermieri e tutti i dipendenti sanitari non sono considerati pedine in una scacchiera senza regole, ma soggetti che devono essere trattati con dignità e rispetto. La sigla sindacale ha ribadito che non accetterà più decisioni unilaterali che modificano l’organizzazione dei servizi senza le dovute garanzie. Chi viene trasferito deve sapere con esattezza per quanto tempo, con quali turni e con quali compensi lavorerà.
La gestione della crisi dell’ospedale di Battipaglia da parte dei vertici dell’Asl di Salerno finisce al centro di un duro scontro sindacale.
Un tema cruciale rimane la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Il sindacato ha sottolineato che la permanenza di parte del personale in un immobile ritenuto non idoneo alla degenza dei pazienti rappresenta un paradosso. Il Nursind ha richiesto un immediato confronto per ristabilire corrette relazioni sindacali e definire tutele certe per tutti gli operatori coinvolti. “Se un ospedale viene dichiarato non sicuro per i ricoverati, pretendiamo di sapere con chiarezza scientifica e documentale quali siano le aree a rischio e perché si continui a far lavorare il personale in determinate zone della struttura”, ha spiegato Giovanni Aspromonte, coordinatore provinciale del Nursind per l’Asl Salerno. La sigla sindacale ha anche formalizzato una richiesta di accesso a tutti i certificati di agibilità, di tenuta statica e di prevenzione incendi dell’intera rete ospedaliera aziendale.
Un’azione sindacale in atto
Il Nursind Salerno ha avviato contestualmente un’istanza formale di accesso agli atti su tutte le strutture sanitarie del territorio provinciale. L’obiettivo è ottenere certezze e documenti ufficiali, non rassicurazioni di facciata. Il sindacato ha anche preannunciato l’adozione di tutte le azioni di protesta e tutela previste dalla legge in assenza di un riscontro urgente.
Il rispetto del contratto di lavoro e la tutela economica dei dipendenti non sono elementi facoltativi.
La situazione all’ospedale di Battipaglia rappresenta un caso emblematico di tensione tra sindacati e autorità sanitarie, con conseguenze dirette sulla qualità dell’assistenza offerta alla cittadinanza. La sicurezza dei lavoratori e quella dei pazienti sono indissolubili, e il Nursind non intende permettere che vengano compromesse. La gestione della crisi deve essere trasparente, rispettosa e conforme ai diritti garantiti dalla contrattazione collettiva.
