Sanità trentina in crisi: blocchi informatici e mancanza di comunicazione tra Ferro e Bazziga
Sanità trentina in difficoltà: blocchi informatici e mancanza di comunicazione tra Ferro e Bazziga

La sanità trentina vive un momento di grave tensione, con disservizi tecnici e mancanza di comunicazione tra i vertici dell’azienda. Il gruppo sanità del partito Ora ha espresso preoccupazione per la situazione, accusando l’attuale giunta di prioritizzare le poltrone rispetto al benessere dei cittadini. I problemi informatici, che si ripetono settimanalmente, hanno causato disagi ai pazienti e al personale, con conseguenze negative sulla salute della popolazione. La mancata assunzione di responsabilità da parte di Antonio Ferro e di altri dirigenti ha alimentato le critiche, con il rischio di far cadere la situazione nel dimenticatoio durante le vacanze estive.
Blocchi informatici e mancanza di trasparenza
Nelle ultime settimane, l’Azienda sanitaria università di Trento (Asuit) ha registrato un susseguirsi di blocchi informatici che hanno interessato diversi ambiti, tra cui i punti prelievi, le radiologie e i pronto soccorsi. Il gruppo sanità del partito Ora ha sottolineato come i problemi non siano stati risolti, ma anzi si siano aggravati, con un aumento della frequenza dei guasti. Per due giorni, il quotidiano Dolomiti ha tentato di parlare con Alessandro Bazziga, direttore del Dipartimento Tecnologie e Trasformazione Digitale, per ottenere spiegazioni e comunicare ai cittadini l’impegno dell’azienda. Tuttavia, l’iniziativa non è stata autorizzata da Antonio Ferro, direttore generale dell’Asuit.
La mancanza di comunicazione ha alimentato ulteriore tensione, con il rischio di far cadere la situazione nel dimenticatoio durante le vacanze estive. Il gruppo Ora ha espresso un forte disappunto per la mancata assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti, sottolineando che la salute dei Trentini non può essere messa in secondo piano. “Noi vogliamo prima la salute dei Trentini, invece l’attuale giunta Fugatti vuole mantenere prima le poltrone di Ferro e Tonina a discapito del benessere dei cittadini”, ha dichiarato il gruppo.
Disagi e impatto sulla salute della popolazione
La situazione ha creato un clima di insoddisfazione tra i cittadini e il personale sanitario, con conseguenze dirette sulle liste d’attesa e sulla qualità dei servizi. I problemi informatici, se non risolti, potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, con un impatto negativo sulla salute della popolazione. Il gruppo Ora ha quindi chiesto le dimissioni del vertice di Asuit, sottolineando l’importanza di una gestione più responsabile e trasparente. “Prima di tutto la salute dei Trentini”, ha concluso il gruppo, ribadendo l’urgenza di un intervento concreto.
La politica rischia di far cadere la situazione nel dimenticatoio, approfittando della pausa estiva per presentarsi a settembre come se niente fosse. Il gruppo Ora ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione su questo argomento, sottolineando che la salute dei Trentini non può essere messa in secondo piano. La mancanza di trasparenza e di comunicazione ha alimentato ulteriore tensione, con il rischio di un aggravamento della situazione. La sanità trentina è al centro di critiche crescenti, con un sistema informatico in continua crisi e una gestione che non risponde alle esigenze dei cittadini. Il gruppo Ora ha chiesto un intervento concreto, sottolineando che la salute dei Trentini deve essere prioritaria. La mancanza di responsabilità e di comunicazione ha alimentato ulteriore insoddisfazione, con il rischio di un peggioramento della situazione se non verrà preso un provvedimento immediato.
