Ucraina in emergenza: la difesa aerea si fa sempre più urgente
Kiev continua a subire attacchi russi con droni e missili, la difesa aerea si fa sempre più urgente.
L’Ucraina vive un periodo di intensa pressione, con attacchi russi che colpiscono il Paese in modo continuo e senza sosta. Dalla mattina alla sera, il territorio è sotto tiro, con droni a propulsione jet che attaccano di giorno e missili di ogni tipo che colpiscono di notte. L’allerta rossa, che indica un’imminente minaccia, si diffonde in diverse zone, costringendo i cittadini a interrompere le attività quotidiane e a ripararsi. A Kharkiv, un treno da Kiev parte alle 08.43, ma dopo mezz’ora si ferma in aperta campagna a causa di esplosioni vicine. Il capotreno, passando tra gli alberi, annuncia che si può risalire a bordo, ma la situazione rimane tesa e incontrollata.
La difesa aerea si fa sempre più urgente
La difesa aerea ucraina si trova in una situazione di emergenza, con scorte di sistemi come i Patriot che vengono sature per contrastare i missili balistici. Per i droni a propulsione jet, invece, le soluzioni sono limitate e spesso non sufficienti. L’Ucraina, in particolare, cerca soluzioni rapide e efficaci per contrastare questa nuova forma di attacco, che sta diventando sempre più frequente e devastante. La Russia, in questi giorni, ha lanciato circa 2.100 droni, una quota significativa dei quali sono i veloci Shahed, che i russi stanno utilizzando per paralizzare l’economia e distruggere la vita delle persone.
La Russia sta potenziando i sistemi di navigazione, con modelli che puntano ad avere fino a 8 antenne in più rispetto ai modelli in uso, arrivando a 24 antenne. Questo miglioramento potrebbe permettere una maggiore precisione e una maggiore capacità di tracciamento, rendendo più difficile per l’Ucraina intercettare i droni. Inoltre, la Russia ha costruito una base a Tsymbulova, a circa 175 chilometri dal confine ucraino, con almeno 16 piattaforme di lancio, dedicata specificamente ai droni a propulsione jet.
Missili e caccia: le armi cruciali per Kiev
Per contrastare questa minaccia, l’Ucraina sta cercando di potenziare l’aviazione e le stazioni radar, con l’impiego del sistema Erieye Aew&C svedese. Inoltre, i missili Aim-9 e Amraam Aim-120 statunitensi sono diventati cruciali per i caccia F-16 e Gripen svedesi, che vengono utilizzati per intercettare i droni a propulsione jet. «Gli Amraame gli Aim-9 sono efficaci contro queste veloci minacce ostili, sebbene non siano economicamente convenienti; sono armi costose», spiega Peter Layton, esperto di potenza aerea. Tuttavia, l’Ucraina non ha molte alternative, e i droni intercettori sviluppati per abbattere gli Shahed non sono efficaci contro le minacce ad alta velocità.
Il 12 settembre, il presidente Zelensky ha visitato il Canada per incontrare i piloti ucraini che si stanno addestrando per operazioni di combattimento con i caccia F-16 e Gripen. In Canada, Zelensky ha confermato di aver utilizzato missili e F-16 per abbattere droni a propulsione jet. «È costoso, ma qualche volta, quando non si dispone di altri mezzi per abbattere quello specifico drone a reazione, la vita umana è più importante e preziosa», ha spiegato. I missili sono inclusi nel pacchetto di aiuti da 254 milioni di dollari appena approvato dal Canada, insieme a intercettori per i Patriot.
La situazione è diventata così critica che l’Ucraina ha chiesto ai suoi alleati di fornire armi e supporto per potenziare la difesa aerea. «Per la difesa d’area, i caccia sono essenziali, poiché la loro autonomia e la loro velocità consentono loro di intercettare missili da crociera e droni lontano, ovunque in Ucraina», ha spiegato Layton. Mentre i droni e i missili continuano ad aumentare, l’Ucraina si trova in una situazione di estrema tensione, con la difesa aerea che diventa sempre più un tema cruciale per la sopravvivenza del Paese.
