UK dipende sempre più dagli importi per verdure a causa di siccità e caldo estremo
UK dipende dagli importi per verdure a causa di siccità e caldo estremo

Il Regno Unito si trova a dover dipendere sempre più dagli importi per soddisfare la domanda di verdure, a causa del caldo estremo e della siccità che hanno colpito i raccolti. I produttori locali, sconvolti da temperature elevate e mancanza di pioggia, vedono i loro raccolti ridursi e i prezzi dei prodotti salire in modo esponenziale. Pubs, ristoranti e supermercati sono costretti a acquistare insalata e broccoli da Spagna, nonostante sia la stagione ideale per la produzione nazionale. La situazione ha creato una crisi senza precedenti per l’agricoltura britannica.
Caldo e siccità mettono in pericolo i raccolti
Le temperature estreme e la mancanza di pioggia hanno messo in grave pericolo i raccolti di verdure, con conseguenze dirette sui prezzi al dettaglio. Secondo i dati forniti, i prezzi delle verdure sono aumentati in modo drastico: i pomodori hanno visto un incremento del 60%, l’insalata iceberg del 90% e i patati del 40%. Rodger Hobson, un produttore di carote in Yorkshire, ha dichiarato che i suoi raccolti “si stanno morendo” a temperature superiori ai 30 gradi Celsius. La situazione è così grave che i produttori stanno già cercando alternative, come varietà di verdure più resistenti al caldo, utilizzate in Europa meridionale.
La scarsità di acqua ha reso difficile la gestione delle colture anche per i produttori che utilizzano sistemi di irrigazione. Tim O’Malley, presidente di Nationwide Produce, ha affermato che la situazione è peggiore di quanto si pensi e che l’industria sta doverosamente tornare a importare prodotti da Spagna e Olanda. “L’ultima settimana abbiamo fatto qualcosa di molto insolito e abbiamo riposato su Spagna”, ha detto O’Malley, sottolineando che i produttori spagnoli sono più abituati a condizioni climatiche estreme.
Importazioni diventano una soluzione d’urgenza
La scarsità di acqua ha reso necessario un ricorso a fonti esterne per soddisfare la domanda. David Simmons, produttore di verdure in Corniglia, ha spiegato che i raccolti di broccoli sono dimezzati e che i prodotti vengono venduti a peso ridotto. “Stiamo mettendo due teste di broccoli insieme per ottenere il peso necessario”, ha detto. La situazione si fa sempre più critica, con il rischio di un deficit di broccoli e di cavoli nei prossimi mesi.
La crisi ha portato a una richiesta di intervento governativo da parte di aziende e organizzazioni del settore. Più di 100 enti, tra cui i principali supermercati e produttori alimentari, hanno chiesto al governo di prioritizzare la sicurezza alimentare e di ridurre la dipendenza dagli importi. La situazione, se non viene risolta, potrebbe portare a un aumento dei prezzi e a una maggiore variabilità nella disponibilità di prodotti. La siccità e il caldo estremo stanno mettendo a rischio non solo la produzione nazionale, ma anche la stabilità del mercato alimentare. La soluzione, per ora, sembra passare attraverso l’importazione, ma i produttori chiedono supporto per investire in sistemi di accumulo d’acqua e tecnologie più efficienti.
