UILM: crisi industriale in bilico, Sperti chiede intervento nazionale a Lecco
UILM chiede intervento nazionale per salvaguardare industria lecchese. Crisi in bilico, Sperti e Dell’Angelo chiedono tutela filiera e riduzione costi energia.
Il segretario generale della UILM, Davide Sperti, ha partecipato oggi al Direttivo territoriale di Lario, tenutosi a Officina Badoni, per analizzare la situazione delle imprese locali e sottolineare la necessità di un intervento nazionale per salvaguardare la filiera produttiva. L’industria lecchese, trainante per il territorio, si trova in un momento di bilico, con un quadro complesso che vede crescere la produzione ma anche l’uso di cassa integrazione, spesso vista come una soluzione transitoria non sufficiente a risolvere le problematiche strutturali. Sperti ha sottolineato come il lavoro manifatturiero impatti per più di un quarto della ricchezza del territorio, con imprese che mostrano resilienza ma anche fatica e incertezza.
Politiche nazionali per salvaguardare la filiera
Sperti ha richiamato l’importanza di un ruolo attivo del Governo, che dovrebbe concentrarsi sulla tutela della filiera, ripristinare il Fondo automotive e ridurre i costi dell’energia, un fattore di imprevedibilità strutturale che minaccia la prosecuzione dell’attività industriale, soprattutto per le piccole e medie imprese. La crisi dell’industria non è un problema locale, ma un fenomeno nazionale e europeo che richiede una risposta condivisa. “L’industria è in crisi”, ha sottolineato, “e non solo in Italia, ma in un contesto europeo altrettanto critico. Rischiamo di perdere competitività e ricchezza a favore di Paesi e settori diversi se non interverremo con politiche mirate e concrete.”
Al dibattito è intervenuto anche Fabio Dell’Angelo, Coordinatore regionale di UILM Lombardia, che ha sottolineato l’obiettivo del sindacato di essere vicino ai territori e alle persone, in particolare a luoghi a vocazione metalmeccanica come quello lecchese. “Io sono qui per ascoltare”, ha detto Dell’Angelo, “e sono consapevole che in un momento come questo non esistono tante piccole crisi, ma un’unica crisi dell’industria che necessita di un impegno collettivo.”
Un impegno collettivo per l’industria
Il Coordinatore di UIL Lario, Dario Esposito, ha evidenziato il “ruolo corale” del sindacato nell’azione per migliorare le condizioni produttive del territorio. “Ciascuno di noi porta un valore aggiunto con quello che fa”, ha dichiarato Esposito, “e tutti insieme dobbiamo essere come un armadio, qualcosa di funzionale e necessario.”
Il sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, ha chiuso i saluti sottolineando la propria familiarità con l’ambiente produttivo lecchese. “L’identità di questa città sta anche qui”, ha detto, “e nonostante le nuove vocazioni, come il turismo, Lecco rimane una città dall’anima industriale. Difenderemo e tuteleremo chi continua a creare benessere con la forza del proprio lavoro.” Sperti, nel suo intervento conclusivo, ha espresso parole di speranza e determinazione. La produzione manifatturiera italiana è ancora una delle più importanti d’Europa, ma necessita di una politica nazionale che prevenga l’importazione di materie prime. “L’industria ha creato e continuerà a creare ricchezza”, ha concluso.
