Ucraina e Polonia valutano una joint bid per il Mondiale 2030
Ucraina e Polonia considerano una joint bid per il Mondiale 2030, con ambizioni di ripetere il successo di Euro 2012.

Ucraina e Polonia valutano una joint bid per il Mondiale 2030
Ucraina e Polonia stanno esplorando la possibilità di presentare una joint bid per ospitare il prossimo FIFA World Cup, un progetto che potrebbe ripetere il successo del Euro 2012. Il ministro della Sport ucraino, Matvii Bidnyi, ha confermato che il Paese è interessato a collaborare con la Polonia per organizzare il torneo, un’idea che nasce da un’esperienza passata di successo. La prossima data disponibile per il Mondiale è prevista intorno al 2040, quindi i due Paesi devono iniziare a pianificare con largo anticipo.
Un passato di collaborazione e un presente di tensioni
L’Ucraina ha già esperienza nella gestione di grandi eventi sportivi con la Polonia, come il Euro 2012, quando i due Paesi hanno condiviso l’organizzazione del torneo. Bidnyi ha sottolineato che ripetere questa collaborazione potrebbe rappresentare un simbolo di unità e di progresso. Tuttavia, il contesto attuale è molto diverso: la guerra in Ucraina, la distruzione di infrastrutture e le tensioni storiche tra i due Paesi complicano la realizzazione di un simile progetto.
Le relazioni tra Ucraina e Polonia sono state messe a dura prova da dispute storiche e politiche. Tensioni sono esplose nel giugno scorso quando il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha rinnominato un’unità militare in onore dei “Eroi dell’UPA”, un gruppo nazionalista che ha combattuto per l’indipendenza ucraina ma ha anche commesso massacri contro civili polacchi durante la Seconda guerra mondiale. La Polonia ha risposto revocando l’onore più alto al presidente ucraino e minacciando di bloccare l’accesso all’UE se non fosse stato dato un’apologia. La guerra in Ucraina ha causato un aumento del 114% dei civili uccisi rispetto al 2024, secondo dati dell’ONU. L’infrastruttura sportiva, come la Donbas Arena, ha subito danni durante la guerra e non è più utilizzabile. La ricostruzione del Paese richiede investimenti stimati a circa 588 miliardi di dollari, quasi tre volte il PIL previsto per il 2025.
Un Mondiale congiunto potrebbe rappresentare un simbolo di solidarietà e di pace. Vasyl Mokan, membro del parlamento ucraino, ha espresso l’idea che un Mondiale congiunto potrebbe essere un simbolo di solidarietà europea verso l’Ucraina. Tuttavia, ha anche sottolineato che è necessario un termine di pace, una garanzia di sicurezza e un ambiente stabile per poter ospitare un evento di tale portata. Mokan ha aggiunto che, senza queste condizioni, sarebbe prematuro parlare di un’organizzazione del Mondiale in Ucraina. La strada verso un’organizzazione congiunta del Mondiale è lunga e complessa, ma potrebbe rappresentare un passo importante per la ricostruzione e la solidarietà in Europa.
