Turismo in crescita a Scandicci: presenze salgono del 13%, affitti brevi in aumento
Turismo in crescita a Scandicci: presenze salgono del 13%, affitti brevi in aumento
Il turismo a Scandicci registra un incremento significativo, con un aumento del 13% delle presenze rispetto al 2023. L’amministrazione comunale ha reso noto che il fenomeno si sviluppa in modo maggiore rispetto alla media italiana, con un trend positivo che coinvolge sia gli arrivi che le notti trascorse. La sindaca Claudia Sereni ha espresso soddisfazione per la crescita, ma ha sottolineato l’importanza di accompagnare e governare il fenomeno per evitare squilibri tra funzione residenziale e turistica.
Strutture ricettive in aumento del 70%
La crescita del turismo a Scandicci è accompagnata da un incremento del 70% delle strutture ricettive tra il 2023 e il 2025. La maggior parte di queste nuove strutture sono locazioni turistiche non imprenditoriali, ovvero affitti brevi, che rappresentano il 93% delle nuove strutture create nel 2025. Questo dato segna un incremento del 17% rispetto al 2023, con un impatto significativo sul mercato immobiliare locale. La sindaca ha ribadito che il turismo deve rappresentare un’opportunità per tutte le realtà del territorio, ma va gestito in modo sostenibile e strutturato. L’obiettivo non è frenare il turismo, ma costruire le condizioni perché possa crescere in modo sostenibile. L’amministrazione intende lavorare per trovare un equilibrio tra crescita turistica e accesso alla casa, senza attendere che si creino squilibri irreversibili.
Case vuote e sfide abitative
La mappatura realizzata dall’Irs per conto del Comune ha censito 3.211 abitazioni sfitte, pari al 14% del patrimonio abitativo presente sul territorio comunale. La superficie complessiva delle abitazioni vuote è di 345.274 metri quadrati, con il 34% degli immobili che ha una superficie compresa tra 96 e 150 metri quadrati. Queste caratteristiche potrebbero consentire interventi di frazionamento per aumentare l’offerta abitativa.
La questione casa è centrale per evitare che la crescita del turismo riduca ulteriormente le possibilità di vivere e abitare la città. Tra gli immobili intestati a persone giuridiche, il 28% appartiene a enti del Terzo settore, il 21% a società immobiliari, il 18% a realtà agricole e il 12% a imprese edili. La mappatura delle case vuote è un primo passo per comprendere meglio il patrimonio disponibile e per individuare strumenti per riportare almeno una parte di queste abitazioni sul mercato.
La crescita del turismo a Scandicci ha anche un impatto sull’economia locale, con un aumento del 23% degli arrivi negli esercizi extra-alberghieri, rispetto al 2% degli esercizi alberghieri. Questo trend è in linea con quello italiano, con un incremento del 16% per le presenze e del 18% per gli arrivi nel comparto internazionale. La sindaca ha chiesto di affrontare il fenomeno con una visione complessiva, muovendosi in sinergia con le altre amministrazioni del territorio. La sindaca Sereni ha sottolineato che il problema non è il turismo, ma la trasformazione del patrimonio abitativo in locazioni turistiche. L’obiettivo è evitare che le case vuote si trasformino in affitti brevi, riducendo ulteriore la disponibilità di abitazioni per la popolazione locale. L’amministrazione intende lavorare sul patrimonio già esistente, evitando di consumare ulteriore suolo e di ridurre ulteriormente le possibilità di vivere e abitare la città.
