Stefano Accorsi e la sua passione per le due ruote
Stefano Accorsi racconta la sua passione per auto e moto, con un focus su Ducati e Peugeot.

Stefano Accorsi, attore e regista, ha sempre trovato nella passione per le auto e le moto un modo per vivere ogni emozione. La Ducati Diavel accompagna i suoi spostamenti in città, mentre la Multistrada V4 Rally, con la scritta “Vacca boia” sul manubrio, è diventata parte integrante del suo stile di vita. La sua relazione con le due ruote non è solo un hobby, ma un modo per sentirsi libero e concentrato, come ha spiegato in un video pubblicato sui social. L’attore, noto per il film Veloce come il vento, ha raccontato come guidare in moto gli permetta di smettere di pensare ai suoi impegni e a concentrarsi solo sulla strada.
La passione per le due ruote
La Ducati Diavel, con i suoi 168 CV e una ruota posteriore di 240 millimetri, è un simbolo di potenza e libertà per Stefano Accorsi. L’attore la utilizza per gli spostamenti quotidiani, ma anche per momenti speciali, come quando ha portato le ceneri del padre sulla tomba della madre, accompagnato da due vecchi motorini assemblati durante l’adolescenza. La moto, per lui, non è solo un mezzo di trasporto, ma un’esperienza sensoriale unica. “In macchina gli capita di guidare mentre pensa agli impegni, al lavoro o a quello che farà una volta arrivato, in moto non può”, ha spiegato. La concentrazione richiesta per guidare in sella gli restituisce una sensazione di libertà che non trova in auto.
Un sodalizio con Peugeot
Accorsi non si limita alle due ruote: nel suo garage c’è spazio anche per le automobili. Dal 2012, è voce e volto dell’attore per le campagne di Peugeot, collaborando con modelli come la 208, la 308 berlina e la 3008 Hybrid4. La sua passione per le auto si è manifestata anche durante le riprese di Veloce come il vento, dove ha imparato a guidare in pista con Paolo Andreucci, per girare in prima persona molte scene del personaggio Loris De Martino. Al matrimonio, ha scelto una 308 GTi, riuscendo persino a seminare i paparazzi lungo le stradine di campagna. Tuttavia, in famiglia preferisce mettersi al volante del Traveller a otto posti, un’alternativa più comoda per i viaggi in gruppo.
La sua relazione con le due ruote è un’evoluzione naturale della sua passione per la scrittura e l’arte. Ogni mezzo ha il suo momento, e per Stefano Accorsi, la moto rappresenta un’esperienza che non può essere riprodotta in auto. L’attore, noto per il suo lavoro in televisione e cinema, ha trovato in questi mezzi un modo per esprimere la sua energia e la sua curiosità. La Ducati Diavel, con la sua potenza e la sua eleganza, è diventata un simbolo del suo stile di vita, mentre la Peugeot lo accompagna in momenti più quotidiani.
La sua storia con le moto inizia con l’adolescenza, quando ha assemblato due vecchi motorini. Questi ricordi sono tornati in primo piano durante le riprese di 50 km all’ora, un film in onda su Canale 5, dove Accorsi recita accanto a Fabio De Luigi. Il film, ambientato in Emilia-Romagna, ha visto l’attore portare le ceneri del padre sulla tomba della madre, usando proprio i motorini costruiti da ragazzo. L’esperienza ha rafforzato il legame tra lui e le due ruote, che lo accompagnano in ogni momento della sua vita.
La sua passione per le due ruote non è solo un hobby, ma una parte essenziale della sua identità. Ogni mezzo ha il suo momento, e per Stefano Accorsi, la moto rappresenta un’esperienza unica che non può essere riprodotta in auto. La Ducati Diavel, con la sua potenza e la sua eleganza, è diventata un simbolo del suo stile di vita, mentre la Peugeot lo accompagna in momenti più quotidiani. La sua relazione con le due ruote è un’evoluzione naturale della sua passione per la scrittura e l’arte.
