Sigfrido Ranucci denuncia tentativo di accesso alla sua casa da parte di un giornalista
Sigfrido Ranucci denuncia un tentativo di accesso alla sua casa da parte di un giornalista. Mow Mag e M5s reagiscono.
Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, ha denunciato un episodio che lo ha lasciato sconcertato: un giornalista avrebbe tentato di entrare nella sua casa, fornendo false generalità e spingendo una donna delle pulizie a mentire per accedere all’appartamento. L’episodio, che ha creato allarme tra i condomini, è finito sotto l’attenzione dei carabinieri, che indagano per violazione di domicilio. La vicenda, tuttavia, è stata contestata da Mow Mag, la testata che pubblica il giornalista coinvolto, e dal M5s, che ha definito l’episodio “sconcertante”.
Denuncia e contestazione
Ranucci ha spiegato su Facebook che l’uomo, che si sarebbe presentato come giornalista, avrebbe fornito false informazioni per accedere all’appartamento nella sua disponibilità. Secondo la ricostruzione del giornalista, l’uomo avrebbe chiesto informazioni sulle varie entrate e uscite dell’immobile, ma la donna delle pulizie si sarebbe rifiutata di fornirle. Successivamente, un inquilino ha scoperto due persone, un uomo con un zainetto e una donna con accento campano, appostati sul pianerottolo. I due, in evidente imbarazzo, avrebbero detto di essere addetti alle pulizie, ma si trattava di un falso.
La ricostruzione del giornalista continua a sottolineare l’aspetto di un comportamento anomalo e preoccupante.
Mow Mag, attraverso il suo direttore Moreno Pisto, ha contestato la denuncia, sostenendo che il giornalista era andato nell’appartamento in cui viveva Laura Cianfoni, vicina a Ranucci, per provare a intercettarla. Secondo la testata, Pisto avrebbe semplicemente suonato un citofono e, quando ha capito che Cianfoni non c’era, si sarebbe allontanato senza entrare in alcun condominio.
Reazioni del M5s e dibattito etico
Il M5s ha espresso preoccupazione, definendo l’episodio “sconcertante” e chiedendo all’azienda di verificare se il comportamento del giornalista sia compatibile con i principi del servizio pubblico. “Qui siamo ben oltre i confini del giornalismo: è voyeurismo, finanche stalkeraggio”, hanno scritto i parlamentari pentastellati, sollevando interrogativi su come la Rai possa ignorare una situazione che mette in discussione la dignità e la riservatezza delle persone.
La vicenda potrebbe riaccendere i riflettori sull’inchiesta legata all’attentato subito da Ranucci.
I carabinieri hanno già raccolto le testimonianze di diverse persone e acquisito le telecamere per indagare sull’episodio. Ranucci non ha mai citato il nome del giornalista, ma si tratta di Moreno Pisto, come confermato dalla stessa testata. La versione di Mow Mag, ovviamente, è diametralmente opposta a quella fornita da Ranucci, ma entrambi i lati non negano quanto accaduto. L’episodio, in ogni caso, ha suscitato preoccupazioni e dibattiti su come i giornalisti possano agire quando si trovano a interagire con persone di spicco, e se i loro comportamenti siano sempre in linea con i principi del servizio pubblico.
- Denuncia di Ranucci per tentativo di accesso alla sua casa da parte di un giornalista
- Contestazione da parte di Mow Mag e M5s
- Indagini in corso da parte dei carabinieri
