Gennaro Santamaria: “Ho speso 100mila euro per le campagne elettorali di Sandra Lonardo”

Gennaro Santamaria, ex responsabile gabinetto di Clemente Mastella, ha ammesso di aver speso 100mila euro per le campagne elettorali di Sandra Lonardo.

Gennaro Santamaria, ex responsabile del gabinetto del sindaco di Benevento Clemente Mastella, ha ammesso di aver speso circa 100mila euro per le campagne elettorali della moglie, Sandra Lonardo, durante il 2024. Le dichiarazioni, emerse durante un interrogatorio investigativo del 13 maggio, sono state registrate dagli inquirenti e fanno parte di un’inchiesta che vede Santamaria accusato di corruzione e concussione. Secondo Santamaria, le somme erano versate in contanti e riguardavano eventi elettorali per la ricandidatura di Mastella e per le campagne di Lonardo, ex parlamentare e presidente del consiglio regionale.

Spese elettorali e contesto politico

Le confessioni di Santamaria, che per il momento gli hanno permesso di riconquistare la libertà dopo sei mesi tra carcere e domiciliari, partono dal 2021. L’ex dirigente comunale esterno ha riferito di aver dato una mano economicamente al partito “Noi di Centro”, a cui Mastella appartiene, ma non ha ricordato le cifre precise. Tuttavia, quando si tratta delle campagne elettorali di Sandra Lonardo, ha precisato di aver speso circa 100mila euro nel 2024 e circa 20mila euro per le ultime regionali. Il figlio dei coniugi Mastella, Pellegrino Mastella, è stato eletto, ma non è indagato.

Le somme erano versate in contanti e riguardavano eventi elettorali per la ricandidatura di Mastella e per le campagne di Lonardo. Santamaria ha anche ricordato un episodio del 2021, una cena a San Lorenzo Maggiore durante la campagna per le provinciali, in cui ha pagato almeno 600 euro, con l’aspettativa che fosse lui a sostenere i costi di eventi politici.

Episodi e dichiarazioni del sindaco

Il sindaco Mastella, non indagato, ha replicato alle dichiarazioni di Santamaria, definendole “fesserie e millanterie” e sottolineando che nessuno del partito ha autorizzato o ricevuto denaro da Santamaria. Ha anche ricordato che Santamaria aveva specificato a chi chiedeva soldi: “dite che sono per le spese elettorali”. Il sostegno costante di un amico, Della Valle, è stato fondamentale per la campagna elettorale. Le dichiarazioni di Santamaria potrebbero aprire nuovi sviluppi nell’inchiesta, ma per il momento restano da verificare. L’inchiesta, che vede Santamaria accusato di corruzione e concussione, ha già portato a un’indagine su un’ampia rete di elargizioni e spese non autorizzate. La verità su come e dove i soldi sono stati dati rimane da chiarire.

Le confessioni di Santamaria, se confermate, potrebbero rappresentare un ulteriore elemento nel quadro di corruzione che vede coinvolto il mondo politico di Benevento. L’inchiesta, che vede Santamaria accusato di corruzione e concussione, ha già portato a un’indagine su un’ampia rete di elargizioni e spese non autorizzate. La verità su come e dove i soldi sono stati dati rimane da chiarire, e le dichiarazioni di Santamaria potrebbero essere un passo importante per comprendere l’estensione del fenomeno.