Schlein: «Il Pd ha il doppio dei vostri voti. Non è egemonia, è democrazia»

Schlein risponde a Meloni: il Pd ha il doppio dei voti, non si arrende alle primarie e punta a un governo progressista.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha risposto con fermezza a Giorgia Meloni, leader della Lega, durante un dibattito interno al Pd. «Uno non vale uno. Il Pd ha il doppio dei vostri voti», ha detto la leader dem, sottolineando la sua posizione di forza e la volontà di non cedere alle pressioni di un’altra forza politica. Schlein ha anche annunciato che, se Giuseppe Conte non dovesse accettare la sua candidatura, il Pd sarebbe pronto a organizzare le primarie, e le vincerebbe. L’affermazione è arrivata in un contesto di tensione tra i due partiti, con Meloni che aveva criticato il Pd per la sua politica economica e sociale.

Un doppio mandato e la volontà di non arrendersi

La leader dem ha sottolineato che il Pd, pur non essendo il partito più forte in termini di consensi, ha un vantaggio numerico significativo rispetto a M5s. «Non è egemonia, ma democrazia», ha detto Schlein, riferendosi al fatto che il Pd ha il doppio dei voti rispetto a Meloni. Questo ha suscitato reazioni da parte dei dirigenti del Pd, che hanno espresso dubbi sulla sua «adeguatezza» per il ruolo di premier. Tuttavia, Schlein ha ribadito la sua determinazione a non cedere alle pressioni e a proseguire con il suo programma, anche se il dibattito interno al partito è ancora in corso.

La decisione di accelerare sulle primarie ha suscitato reazioni da parte di alcuni dirigenti del Pd, tra cui Giorgio Gori, europarlamentare riformista.

Gori aveva intenzione di candidarsi come secondo nome del Pd, ma ha dovuto prendere atto delle risposte di dirigenti come Bonaccini, Boccia e Taruffi, che hanno espresso un «non se ne parla». Schlein ha anche riconosciuto che nel Pd serpeggiano obiezioni alla sua «ostinazione» sulle primarie, ma ha ribadito che il tema è cruciale per la dignità del partito. «Noi andremo al governo solo vincendo le elezioni. Che vi piaccia o no», ha detto.

La via verso il governo e la diplomazia con l’Ucraina

Nonostante la tensione con M5s, Schlein ha anche sottolineato l’importanza di un dialogo con l’Ucraina, pur senza dare dettagli specifici. «Sono fiduciosa che troveremo un punto di sintesi all’altezza», ha detto. Inoltre, ha espresso la sua volontà di unirsi alle forze progressiste per affrontare i temi dell’energia e del clima. «Uniamo le forze su energia e clima. Cinque proposte dal Pd», ha scritto a Meloni. Questo segnale di apertura potrebbe rappresentare un passo avanti nella costruzione di un governo progressista, ma il dibattito interno al Pd non è ancora concluso.

La senatrice Simona Malpezzi ha sollevato un allarme sul voto online alle primarie, chiedendo una «road map chiara».

Schlein ha risposto affermativamente, ma ha anche chiarito che il voto non sarà unicamente un atto di partecipazione, ma un modo per rafforzare la sua leadership. «A noi non ci ha regalato niente nessuno. Se siamo saldamente il primo partito di opposizione è perché ce lo siamo guadagnati con la fatica», ha detto. La decisione di accelerare sulle primarie ha suscitato reazioni da parte di alcuni dirigenti del Pd, tra cui Giorgio Gori, europarlamentare riformista.