Se domani non torno: il film sulla storia di Giulia Cecchettin in sala il 5 novembre

Il film “Se domani non torno” racconta la storia di Giulia Cecchettin, uccisa nel 2023, con Filippo Timi e Sabrina Martina nel cast. Première a Roma il 23 ottobre.

Se domani non torno: il film sulla storia di Giulia Cecchettin in sala il 5 novembre
Se domani non torno: il film sulla storia di Giulia Cecchettin in sala il 5 novembre

Il film “Se domani non torno” ha visto oggi la sua première durante la 21ª Festa del Cinema di Roma e della 24ª edizione di Alice nella città. La pellicola, diretta da Paola Randi, racconta la vita e la tragica scomparsa di Giulia Cecchettin, una giovane studentessa che ha segnato profondamente la sua famiglia e la società italiana. La storia, ispirata al libro Cara Giulia scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso, si concentra sul dolore e sull’impegno di una famiglia che ha trasformato il lutto in una testimonianza pubblica per combattere la violenza di genere.

Il cast e le interpretazioni

Il film vede Filippo Timi interpretare Gino Cecchettin, padre di Giulia, e Sabrina Martina nei panni della giovane studentessa. Il cast include anche Tecla Bossi come Elena Cecchettin, madre di Giulia, e Tommaso Allione come Davide, uno dei figli del padre. Linda Caridi e Elisabetta De Palo completano il gruppo di attori che rendono vivida la storia di una famiglia travolta da un evento inaspettato.

Il titolo del film richiama una frase diventata simbolo della lotta contro i femminicidi, legata alla poesia dell’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres. Parole che, dopo la morte di Giulia, hanno trovato una nuova diffusione, diventando un appello a non considerare inevitabili altre storie simili.

La genesi del film

Il punto di partenza del film è il libro Cara Giulia, pubblicato da Rizzoli, in cui Gino Cecchettin racconta la sua esperienza dopo la morte della figlia. L’adattamento cinematografico riprende questa testimonianza e la porta sullo schermo, dando forma a una storia che si concentra non solo sul femminicidio, ma anche sulle conseguenze di un’assenza che continua a farsi sentire.

La sua scomparsa ha interrotto bruscamente quel futuro e ha cambiato per sempre la quotidianità dei suoi cari. Il film sceglie di soffermarsi proprio su questa dimensione personale, raccontando cosa accade a una famiglia quando una tragedia irrompe nella sua vita. Il dolore privato, con il passare del tempo, diventa anche una testimonianza pubblica, capace di richiamare l’attenzione sul rispetto nelle relazioni e sulla necessità di affrontare le radici culturali della violenza di genere.

Il pubblico potrà assistere alla versione in sala a partire da giovedì 5 novembre, con distribuzione da parte di Notorious Pictures. Il film è prodotto da Notorious Pictures in collaborazione con Mediaset, Sky Cinema e Fondazione Giulia Cecchettin. L’uscita al cinema riporta al centro una vicenda che continua a interrogare la società italiana: come riconoscere e contrastare la violenza di genere e come costruire relazioni basate sul rispetto, sull’ascolto e sulla libertà dell’altra persona.