Festa di Roma, “Se domani non torno”: Paola Randi racconta la famiglia di Giulia Cecchettin
Paola Randi presenta al cinema “Se domani non torno”, un film che racconta la famiglia di Giulia Cecchettin e lotta contro il femminicidio.

Al 21° Festa del Cinema di Roma, Paola Randi presenta “Se domani non torno”, un film che ricostruisce la storia di Giulia Cecchettin, una giovane laureanda uccisa nel 2023 dal suo ex fidanzato. La regista, con un approccio sensibile e riflessivo, si concentra non solo sull’evento drammatico, ma anche sulla famiglia che ha saputo reagire e trovare un senso al dolore. Il film, in sala dal 5 novembre, è un invito a riflettere sul femminicidio e sul patriarcato, temi centrali del lavoro di Randi.
Una storia di lutto e resilienza
“Se domani non torno” non si limita a raccontare un caso di cronaca, ma si concentra sulle emozioni e le dinamiche interne di una famiglia in lutto. La regista ha scelto di abbandonare il sensazionalismo e di concentrarsi sulle relazioni umane, sulle emozioni e sulle scelte di chi ha vissuto l’assenza di Giulia. La famiglia Cecchettin, composta da Gino, Elena e Davide, è al centro del racconto, con i loro ricordi, i loro movimenti e le loro reazioni alle pressioni esterne.
La famiglia si trova a fare i conti con l’assenza di Giulia, a muoversi con ansia nell’incertezza chiedendosi dove sia finita, se sia in pericolo.
Un invito a riflettere sul patriarcato
Il film non si ferma al dramma, ma si estende a una riflessione più ampia sulle disuguaglianze e sulle distorsioni sociali. Attraverso i personaggi di Elena e Gino, la regista mette in luce le problematiche legate al femminicidio e al patriarcato. L’obiettivo è educativo, soprattutto rivolto ai giovani, con l’intento di promuovere un cambiamento culturale.
La Randi ha spiegato che il film è un modo per fare rumore, per dare voce a una comunità che chiede giustizia e cambiamento.
“Quando escono dalla chiesa diecimila persone fanno rumore con quello che hanno – ha detto la Randi – il tintinnio di diecimila chiavi riempie l’aria, perché ‘per Giulia fate rumore’ aveva chiesto Elena. Ecco, questo film è il nostro modo di fare rumore. Per Giulia. Perché non accada più.”
Il film, prodotto da Notorious, Mediaset, Sky Cinema e Fondazione Giulia Cecchettin, è stato accolto con interesse durante la Festa del Cinema di Roma. La regista ha spiegato che il lavoro è stato difficile, ma che il libro di Gino Cecchettin ha fornito la chiave per raccontare una storia così complessa e dolorosa.
“Noi raccontiamo – ha detto la Randi – quello che succede dietro le quinte, anzi più precisamente, sotto la pelle, dentro il cuore e l’animo di chi ha vissuto questa assenza, di chi ha lottato per restare lucido di fronte alla realtà incredibile, di chi ha fatto tutto quello che poteva per cercare di rivedere Giulia, di riportarla a casa.”
Con una struttura narrativa che mescola emozione e riflessione, “Se domani non torno” è un film dolente, ma anche un invito a pensare, a agire e a fare rumore. Un’opera che, attraverso la storia di una famiglia, cerca di cambiare il mondo.
Un’esperienza che, come ha detto la regista, è necessaria e importante, da vedere e condividere.
