RB Leipzig e il sogno di diventare indipendenti: “Vogliamo decidere se mandare via un giocatore o no”
RB Leipzig cerca di diventare indipendente dal mercato, puntando su un sistema di scouting e gestione innovativo.
Il RB Leipzig, club tedesco che ha trasformato il calcio moderno con un modello di gestione unico, punta a diventare un attore autonomo nel mercato. Dopo aver venduto Yan Diomande al Real Madrid per un record di 125 milioni di euro, il club cerca di completare un percorso che lo porti a non essere più solo una cantera per i giganti del calcio. L’obiettivo è acquisire maggiore controllo sulle scelte di mercato, decidendo autonomamente se mandare via un giocatore o meno.
Un modello di gestione diverso
Il club non è visto come un’associazione tradizionale, ma come un “negozio di calcio”, come ha spiegato Yohann Plenge, direttore generale. Questo approccio si riflette in ogni aspetto della sua organizzazione, dal design delle infrastrutture al modo di lavorare. Le gerarchie sono molto piane, e la vicinanza fisica tra i dipartimenti è intenzionale: serve a garantire che tutti comprendano il livello di esigibilità richiesto per competere a livello internazionale. Il club ha introdotto un sistema di gestione dei contratti che elimina le clausole di rescissione, permettendo di mantenere il controllo sulle scelte di mercato.
Un sistema di scouting che funziona
Il successo del Leipzig si basa su un sistema di scouting che ha reso il club una macchina per la produzione e l’esportazione di talenti. Naby Keita, Timo Werner, Upamecano, Konaté, Nkunku, Gvardiol e altri hanno raggiunto il successo grazie a questa strategia. Tuttavia, il problema storico è stato che ogni volta che un giocatore raggiunge il livello più alto, il club è costretto a venderlo, spesso a cifre record. La somma dei dieci trasferimenti più costosi del club supera i 700 milioni di euro.
Plenge ha chiarito che non esiste una formula magica, ma un lavoro costante e strutturato. “Non è un singolo ingrediente místico che rende il nostro scouting speciale, è un dipartimento che ha lavorato per molto tempo insieme”, ha spiegato. Questo approccio si estende a tutti i club del gruppo Red Bull, come Nueva York o il Red Bull Bragantino, che condividono informazioni e processi di lavoro. Il club ha anche introdotto un sistema di gestione dei contratti che elimina le clausole di rescissione, permettendo di mantenere il controllo sulle scelte di mercato. Il caso di Yan Diomande rappresenta un esempio chiave di questa evoluzione. Il Real Madrid aveva tentato di acquistarlo con un’offerta iniziale moderata, ma il Leipzig ha rifiutato e ha aumentato progressivamente l’offerta fino a raggiungere il record. Questo dimostra che il club ha acquisito la maturità necessaria per fissare i prezzi e i tempi delle sue scelte.
Il club vuole ridurre la dipendenza dalle offerte esterne e aumentare la sua autonomia. L’obiettivo è che i ricavi da televisione, merchandising e patrocinio possano gradualmente coprire i costi operativi. Il Leipzig non vuole più essere solo una cantera, ma un club che decide autonomamente le sue scelte di mercato. Il club ha introdotto un sistema di gestione dei contratti che elimina le clausole di rescissione, permettendo di mantenere il controllo sulle scelte di mercato.
