La grazia di Trump a Velutini e il ruolo dell’avvocata Alina Habba
Un miliardario venezuelano ottiene la grazia grazie a un accordo di 50 milioni di dollari con l’avvocata di Trump.
Un miliardario venezuelano, Julio Herrera Velutini, ha ottenuto la grazia presidenziale negli Stati Uniti dopo aver sottoscritto un accordo di 50 milioni di dollari con l’avvocata Alina Habba, vicina al presidente Donald Trump. L’episodio, reso noto da un articolo del New York Times, ha suscitato dibattiti su come la politica e la corruzione si intersechino nel sistema giudiziario americano. Velutini, accusato di corruzione, ha ricevuto la grazia completa e incondizionata dopo che la sua famiglia ha donato 3,5 milioni di dollari a un Super PAC legato a Trump e ha assunto Habba come consulente legale per un compenso annuale di 10 milioni di dollari.
Un sistema in cui la politica e la corruzione si intrecciano
Secondo il New York Times, nel secondo mandato di Trump è emersa una vera e propria industria delle grazie, con criminali facoltosi che pagano avvocati, faccendieri e lobbisti per intercedere presso l’amministazione. Molti richiedenti hanno concluso che sostenere Trump e il suo programma politico sia il modo più rapido per ottenere l’amnistia. Tra i graziati, ci sono nomi noti come Joe Lewis, il miliardario britannico condannato per insider trading, e Tom Barrack, un alleato di lunga data del presidente, che è uscito dal carcere grazie a una cauzione di 250 milioni di dollari. La grazia non è mai stata un mero atto giudiziario, ma un meccanismo di scambio economico. Il caso di Velutini rappresenta un esempio chiaro di come i rapporti di potere e i finanziamenti possano influenzare le decisioni di clemenza. La famiglia di Velutini ha donato 3,5 milioni di dollari a un Super PAC legato a Trump, ma solo dopo aver assunto Habba, un’avvocata vicina al presidente, per un compenso di 10 milioni di dollari all’anno, è arrivata la grazia.
Un caso emblematico: Velutini e il ruolo di Habba
Julio Herrera Velutini, un banchiere venezuelano, aveva affrontato accuse di corruzione negli Stati Uniti. Dopo aver donato 3,5 milioni di dollari a un Super PAC legato a Trump, la sua famiglia ha deciso di assumere Alina Habba, un’avvocata vicina a Trump, per un incarico multimilionario. Habba, ex consulente presso il Dipartimento di Giustizia, è stata offerta un compenso di 10 milioni di dollari all’anno per quattro anni, con bonus che portano il totale a oltre 50 milioni di dollari. La società Concord Partners, fondata da Velutini, ha iniziato a operare poco dopo l’accordo, ma la sua attività rimane poco chiara. Solo poche settimane dopo l’inizio del lavoro di Habba, Trump ha concesso la grazia completa a Velutini.
La famiglia di Velutini ha utilizzato un mix di donazioni e contratti per ottenere la grazia. Habba ha negato qualsiasi coinvolgimento nella concessione della grazia, e un funzionario della Casa Bianca ha smentito la sua partecipazione. Tuttavia, il caso ha suscitato molte domande su come la politica e i rapporti economici possano influenzare le decisioni di grazia. Il New York Times ha segnalato che nel 2020, su 45 provvedimenti di concessione della grazia o di commutazione della pena varati da Trump, l’88% è andato a beneficio di persone legate al presidente e impegnate nella promozione della sua agenda politica.
Il caso di Velutini non è isolato. Il New York Times ha segnalato che nel 2020, Trump ha graziato ben 20 controversi personaggi condannati per gravi reati dalla giustizia americana. Tra di loro, ci sono due indagati coinvolti nel Russiagate e tre ex membri repubblicani del Congresso molto vicini al presidente uscente. Tra i graziati anche quattro mercenari della società Blackwater accusati di crimini di guerra in Iraq, responsabili nel 2007 della strage di piazza Nisour a Baghdad in cui furono uccisi 17 civili, tra cui due bambini di 8 e 11 anni. Un episodio che ha provocato un’ondata di sdegno nella comunità internazionale.
La situazione ha sollevato preoccupazioni su come il sistema giudiziario americano possa essere influenzato da pressioni economiche e politiche. Mentre il dibattito continua, il caso di Velutini rimane un esempio emblematico di come la politica e la corruzione possano interagire in modo complesso e spesso inaspettato. La grazia di Trump a Velutini, ottenuta attraverso un accordo di 50 milioni di dollari, rappresenta un caso che ha acceso dibattiti su trasparenza, giustizia e influenza politica.
