Supporto di Trump tra i Repubblicani mostra un netto cambiamento
Supporto di Trump tra Repubblicani mostra un netto cambiamento, con un calo del 25% nel suo sostegno.
Il sostegno di Donald Trump tra i Repubblicani ha subito un netto cambiamento, con un calo del 25% nel numero di persone che lo considerano il loro principale sostegno politico. Secondo un sondaggio condotto da Echelon Insights, nel settembre 2026, il 34% dei Repubblicani e dei sostenitori di tendenza repubblicana ha dichiarato di considerarsi principalmente un sostenitore di Trump, mentre il 56% ha scelto di appoggiare il Partito Repubblicano. Questo risultato rappresenta un chiaro ribaltamento rispetto al gennaio 2025, quando il 59% dei Repubblicani aveva dichiarato di appoggiare principalmente Trump.
Un cambiamento di alleanza
Questo cambiamento di alleanza non indica necessariamente un rifiuto totale di Trump, ma suggerisce che i Repubblicani stanno lentamente recuperando la loro identità politica, ponendo il Partito Repubblicano al di sopra del presidente. I dati rivelano che il 7% dei rispondenti non si sente né un sostenitore di Trump né un sostenitore del Partito Repubblicano, mentre il 3% non è sicuro. La differenza tra i due gruppi è aumentata di 45 punti, con il Partito Repubblicano che ora guida Trump di 22 punti.
La trasformazione si osserva anche nei comportamenti dei candidati. Ad esempio, il candidato governatore in nomination di Florida Byron Donalds ha rimosso diversi riferimenti espliciti al presidente dal suo sito web, mantenendo però il suo endorsement in altre aree. Questi movimenti non costituiscono una ribellione coordinata, ma si allineano con gli incentivi rivelati dai dati di Echelon.
Le tensioni delle elezioni
Questo cambiamento arriva poco prima delle elezioni del 3 novembre, quando i candidati repubblicani dovranno decidere se associarsi a Trump aiuterà a mobilitare i sostenitori o creerà un rischio elettorale più ampio. Alcuni candidati, come l’Iowa Senatorial candidate Ashley Hinson, hanno messo in discussione le politiche dell’amministrazione, come la guerra in Iran e le tariffe, senza abbandonare l’appoggio a Trump. Al tempo stesso, alcuni candidati hanno ridotto il peso del presidente nei loro messaggi di campagna, privilegiando le priorità locali o il record personale. Questo equilibrio tra il sostegno personale e le priorità locali riflette una strategia complessa per attrarre i sostenitori del presidente senza far diventare ogni elezione un referendum su di lui.
La Casa Bianca ha sottolineato i progressi del presidente sui posti di lavoro, l’inflazione e l’affordabilità delle case. Il portavoce Davis Ingle ha affermato che le elezioni del 2024 erano l'”ultimo sondaggio” e che quasi 80 milioni di americani avevano sostenuto l’agenda di Trump. Tuttavia, i dati di Echelon indicano un clima di tensione crescente all’interno del partito repubblicano, con un’identità politica che si distacca gradualmente dal presidente. La trasformazione del sostegno interno al partito riflette una pressione interna, ma non un rifiuto totale del presidente. I dati mostrano che il sostegno a Trump è in calo, ma non è scomparso. I Repubblicani stanno cercando di riconquistare la loro identità politica, pur mantenendo un legame con il presidente, anche se non sempre esplicito.
