Pozzuoli riapre il porto, ma la Cumana resta chiusa
Il porto di Pozzuoli è tornato operativo dopo un incidente sismico, ma la linea Cumana rimane interrotta.

Disagi e tensioni dopo il sisma nei Campi Flegrei
La chiusura del porto di Pozzuoli, snodo fondamentale per i collegamenti marittimi con le isole, ha causato disagi significativi nella giornata di venerdì, a causa di una violenta scossa sismica registrata nei Campi Flegrei. La situazione ha creato un clima di preoccupazione, con centinaia di persone che si sono trovate bloccate al porto, nonostante le compagnie di navigazione avessero già rimodulato gli orari e dirottato alcune corse verso lo scalo napoletano di Calata di Massa. Molti passeggeri, però, non erano a conoscenza del provvedimento e si sono presentati al porto, trovandosi di fronte a un’area chiusa.
La situazione si è aggravata nella mattinata di sabato, quando si è verificato lo stesso problema anche nella direzione opposta: centinaia di persone con mezzi al seguito hanno appreso che il porto non sarebbe stato raggiungibile e hanno dovuto ripiegare su Napoli. La chiusura ha colpito soprattutto i flussi turistici e i trasporti di beni essenziali, con conseguenze potenzialmente devastanti in piena stagione estiva.
La fumata bianca e la ripresa del porto
La situazione è tornata alla normalità nella tarda serata di sabato, grazie a una dettagliata relazione tecnica che ha escluso danni strutturali al porto. La fumata bianca ha fatto tirare un sospiro di sollievo, ma ha anche evidenziato come il fenomeno del bradisismo continui a influenzare l’area, con rischi per l’economia delle isole. I flussi registrati a Pozzuoli sono rimasti comunque «tiepidi», forse a causa degli effetti del sisma. Gli imbarchi si sono svolti con regolarità, senza tempi di attesa particolarmente significativi, e nei prossimi giorni è verosimile che tutto rientri a regime. Le società di raccolta rifiuti hanno rimodulato i piani orari, evitando la paralisi di un settore che avrebbe avuto conseguenze gravi in piena stagione turistica. I mezzi pesanti che trasportano derrate alimentari e generi di prima necessità sono riusciti a viaggiare a scartamento ridotto, garantendo la continuità dei servizi essenziali.
La Cumana, ancora interrotta e con danni infrastrutturali
Intanto, la linea ferroviaria Cumana, che collega Napoli a Pozzuoli, rimane interrotta a causa dei danni causati dal sisma. Eav ha reso noto che la galleria di Monte Olibano, nel tratto tra Dazio e Gerolomini, presenta lesioni significative che richiedono ulteriori verifiche. I collegamenti sono stati assicurati fino a Bagnoli, con autobus sostitutivi che partono ogni 25-30 minuti da Bagnoli e Torregaveta. Il deputato Pino Bicchielli ha espresso preoccupazioni sulle criticità emerse durante la missione nei Campi Flegrei dello scorso maggio. «La nuova chiusura della linea Cumana conferma che le preoccupazioni espresse nelle scorse ore, insieme alle criticità emerse già nel corso della nostra missione, erano tutt’altro che infondate», ha dichiarato. Le perplessità riguardano la scelta della Regione di realizzare una galleria in un’area così fragile.
Un’incognita per il futuro
La situazione rimane delicata, con l’auspicio di un ripristino del servizio ferroviario nel più breve tempo possibile. Tuttavia, le preoccupazioni per l’impatto del bradisismo sull’economia delle isole non sono diminuite. La comunità locale, in particolare quelle delle isole, ha espresso sollievo per la riapertura del porto, ma continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del fenomeno sismico e delle sue conseguenze a lungo termine.
- Chiusura del porto di Pozzuoli a causa di sisma
- Ripresa del porto dopo fumata bianca tecnica
- Interferenze con i flussi turistici e di beni essenziali
- Danni alla linea Cumana e interruzione del servizio ferroviario
- Preoccupazioni del deputato Bicchielli sulle criticità emerse
