Nuovo protocollo per la sicurezza negli esercizi pubblici a Potenza
A Potenza un nuovo protocollo per prevenire atti illegali negli esercizi pubblici, firmato da istituzioni e imprese.
A Potenza è stato firmato un nuovo protocollo d’intesa per la prevenzione degli atti illegali negli esercizi pubblici, un passo significativo nella strategia di sicurezza integrata promossa dal Prefetto Michele Campanaro. L’iniziativa, siglata il 15 ottobre 2026, si inserisce nel quadro di un approccio collaborativo tra Istituzioni, Forze di Polizia e mondo economico, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei luoghi di aggregazione e di promuovere comportamenti responsabili. L’adesione al protocollo è volontaria e riservata agli esercenti in possesso di requisiti di affidabilità, come l’assenza di provvedimenti amministrativi per motivi di ordine e sicurezza.
Un modello di collaborazione tra pubblico e privato
Il protocollo prevede l’adozione di misure volte a prevenire la commissione di atti illegali e a facilitare l’attività delle Forze di Polizia nell’identificazione e nel rintraccio degli eventuali responsabili. Gli esercenti si impegnano a installare sistemi di videosorveglianza all’esterno dei locali, orientati verso le vie di accesso e le uscite di sicurezza, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Inoltre, dovranno garantire un’adeguata illuminazione degli spazi interni ed esterni e rispettare le disposizioni in materia di vendita e somministrazione di alimenti e bevande.
Il documento dovrà essere affisso in posizione ben visibile all’interno degli esercizi aderenti e pubblicizzato anche attraverso i relativi siti internet.
Un elemento chiave del protocollo è l’adozione di un “Codice di condotta dell’avventore”, uno strumento di responsabilizzazione della clientela destinato a promuovere comportamenti rispettosi delle regole e della sicurezza collettiva. Il documento individua una serie di comportamenti ai quali la clientela è chiamata ad attenersi, tra cui il divieto di introdurre droga, armi improprie, strumenti atti a offendere o dispositivi in grado di nebulizzare sostanze irritanti. Inoltre, è vietato danneggiare gli arredi e i dispositivi antincendio, ostacolare le uscite di sicurezza e abbandonare rifiuti nelle aree circostanti. Particolare attenzione è riservata alla prevenzione dei comportamenti molesti e delle situazioni che possano compromettere la quiete pubblica. La violazione delle regole contenute nel codice potrebbe costituire un legittimo motivo per il rifiuto della prestazione da parte dell’esercente. Il protocollo attribuisce particolare rilievo alla tempestività delle comunicazioni tra gli esercenti e le Forze di Polizia, quale strumento essenziale per prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
Un percorso di collaborazione in atto
La sottoscrizione del protocollo si inserisce in un percorso avviato da tempo dalla Prefettura di Potenza per rafforzare la sicurezza del tessuto economico provinciale attraverso forme sempre più strutturate di collaborazione pubblico-privato. Tra le iniziative precedenti, si segnala la firma, nell’aprile 2024, del Protocollo in materia di video-allarme antirapina con Confcommercio e Confesercenti, e, nel novembre 2025, l’Intesa con la Camera di Commercio della Basilicata per il cofinanziamento dei sistemi di videosorveglianza e video-allarme a tutela degli esercizi commerciali.
Il nuovo protocollo amplia il campo di intervento, ponendo al centro la prevenzione dei comportamenti illegali, la sicurezza dei luoghi di aggregazione e la responsabilizzazione degli operatori economici.
L’adesione rappresenta un indice di maggiore affidabilità sociale dell’esercente, del quale il Questore terrà conto nell’eventuale adozione di provvedimenti di sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. L’adesione al protocollo conferisce un “vantaggio reputazionale”, un elemento di valorizzazione per gli operatori che scelgono di aderire e ne rispettano puntualmente gli impegni.
