Nuovo decreto sicurezza approvato, misure per contrastare violenze in piazza e criminalità minorile
Il governo approva un nuovo decreto sicurezza per contrastare violenze in piazza e criminalità minorile, con misure come fermo preventivo e nuovo reato.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto sicurezza, che introduce misure per contrastare le violenze in piazza e la criminalità minorile. L’approvazione è avvenuta dopo i disordini registrati a Milano e in altre città, con un focus su azioni di devastazione e danneggiamento di infrastrutture e servizi pubblici. Il governo ha cercato di rispondere a situazioni “inaccettabili” e di evitare che i fenomeni diventino “la normalità”, come ha sottolineato la premier Giorgia Meloni.
Novità e misure per la sicurezza
Il decreto introduce un nuovo reato, la “partecipazione violenta a una manifestazione”, che punisce chi utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone. In questi casi si rischia una reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto o se si danneggiano infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Un’altra novità è l’estensione del fermo preventivo anche per chi turba la sicurezza in luoghi affollati, una misura che si applica anche ai minorenni che hanno compiuto 16 anni. Inoltre, è prevista l’estensione dell’arresto in flagranza differita, con l’obiettivo di accelerare le procedure di convalida. Il decreto prevede anche l’adeguamento dell’organico dei magistrati in caso di incidenti che comportino un numero rilevante di arresti in flagranza.
Il governo ha introdotto multe da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, per i genitori di minorenni che commettano violenze durante manifestazioni.
Contestualizzazione e reazioni politiche
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha assicurato che l’interlocuzione con il Quirinale è stata “molto fluida, serena e produttiva”, ma non è arrivata l’ok a una delle richieste avanzate dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, riguardo ai poteri di polizia giudiziaria per i militari. A Milano arriveranno 500 militari in più, come rivendicato da Lega e Forza Italia, ma senza modificare le funzioni che dovranno svolgere. Crosetto ha sottolineato che i fatti di Milano sono il frutto della “guerra ibrida”, mentre Salvini ha respinto l’ipotesi di una regia esterna. Il ministro dell’Interno ha però riconosciuto che gli elementi posti da Crosetto non vanno “sottovalutati”, poiché “sicuramente qualcosa è successo”. I primi rilievi escludono collegamenti strutturati con realtà antagonistiche, ma si prevede un’analisi più approfondita nei prossimi giorni.
Il governo ha anche previsto l’invio di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro.
Il decreto sicurezza è stato approvato con l’obiettivo di affrontare un “fenomeno nuovo” che coinvolge molti “giovanissimi”, ma che non deve diventare un modello da imitare. Il governo continuerà a monitorare la situazione e a valutare eventuali ulteriori misure per garantire la sicurezza in piazza e nel territorio.
