Nuovo kit di attacco BlueMoon sfrutta vulnerabilità Chrome e Windows in un’era di esploitation AI

Quattro gruppi di attacco utilizzano un kit di esploitation Chrome e Windows, sfruttando vulnerabilità non patchate in browser e sistemi operativi.

Quattro gruppi di attacco utilizzano un kit di esploitation Chrome e Windows, sfruttando vulnerabilità non patchate in browser e sistemi operativi
Quattro gruppi di attacco utilizzano un kit di esploitation Chrome e Windows, sfruttando vulnerabilità non patchate in browser e sistemi operativi

Quattro gruppi di attacco, tra cui alcuni con legami con il governo cinese, stanno utilizzando un nuovo kit di esploitation denominato BlueMoon, che sfrutta vulnerabilità in Chrome e Windows. L’attacco, rilevato da Proofpoint, ha iniziato il 28 agosto e ha colpito organizzazioni negli Stati Uniti e in Asia Sudorientale. Il kit sfrutta due vulnerabilità in V8, l’engine JavaScript di Google, e una vulnerabilità in Windows, tutte già patchate ma non completamente applicate ai browser pubblici. L’uso di AI sembra accelerare lo sviluppo e la diffusione di tali attacchi, riducendo i costi e le barriere per gli attaccanti.

Attacchi su organizzazioni USA e in Asia Sudorientale

Il gruppo TA412, un attore di spionaggio cinese, ha iniziato i primi attacchi il 28 agosto, mirando a organizzazioni non governative, aziende minerarie e società di commercio di beni fisici negli Stati Uniti. Altri gruppi, tra cui UNK_LateNight, UNK_DoubleCheck e UNK_QuietRacket, hanno seguito con attacchi su aziende aereospaziali statunitensi, un’azienda vietnamita e organizzazioni in Indonesia e Singapore. Gli attacchi utilizzano tecniche di phishing per indurre le vittime a cliccare su link dannosi, attivando vulnerabilità in Chrome e Windows per scaricare malware.

Vulnerabilità sfruttate e patch gap

Il kit BlueMoon sfrutta due vulnerabilità in V8, che permettono l’esecuzione di codice remoto e l’escape dal sandbox del browser. La vulnerabilità Windows, invece, consente l’escalation di privilegi, permettendo al malware di eseguirsi con diritti di sistema. Le vulnerabilità sono state patchate in Chrome e Windows, ma il loro utilizzo è stato possibile grazie al “patch gap”, un periodo in cui le patch non erano ancora applicate ai browser pubblici. Questo ha permesso agli attaccanti di sviluppare e diffondere rapidamente il kit, sfruttando le patch disponibili nel codice sorgente di Chromium.

Quattro gruppi di attacco utilizzano un kit di esploitation Chrome e Windows, sfruttando vulnerabilità non patchate in browser e sistemi operativi, immagine di approfondimento

Entrambe le vulnerabilità V8 erano ‘zero-day’ nel momento in cui si osservava l’attività. In altre parole, mentre erano vulnerabilità note e già corrette nel codice sorgente upstream di Chromium, rimanevano non patchate nelle versioni stabili di Chrome e browser basati su Chromium disponibili al pubblico. Questo ha creato una finestra di opportunità per gli attaccanti di sviluppare e diffondere rapidamente il kit BlueMoon.

Il kit è stato utilizzato da diversi gruppi, alcuni dei quali con legami con il governo cinese, e ha mostrato un’ampia diffusione. Gli attacchi hanno causato l’installazione di malware, tra cui estensioni browser malevole, backdoor e strumenti di sorveglianza. L’uso di AI sembra accelerare lo sviluppo di tali attacchi, riducendo i costi e le barriere per gli attaccanti. Questo modello di sviluppo rapido e sfruttamento del patch gap è probabilmente destinato a ripetersi. Il team di Proofpoint ha affermato che il modello di sviluppo rapido e sfruttamento del patch gap è probabilmente destinato a ripetersi, poiché diventa sempre più accessibile. L’espansione del kit BlueMoon potrebbe portare a ulteriori attacchi da parte di attori motivati da spionaggio o da interessi finanziari.