Il Museo-FRaC Baronissi riceve finanziamento PAC 2026 per progetto su Mario Persico

Il Museo-FRaC Baronissi ottiene finanziamento PAC 2026 per progetto su Mario Persico.

Museo-FRaC Baronissi riceve finanziamento per progetto su Mario Persico
Museo-FRaC Baronissi riceve finanziamento per progetto su Mario Persico

Il Museo-FRaC Baronissi ha ottenuto un finanziamento del Piano per l’Arte Contemporanea (PAC) 2026 del Ministero della Cultura per un progetto dedicato a Mario Persico, artista napoletano tra i protagonisti della scena artistica italiana del secondo Novecento. L’importo totale del finanziamento ammonta a 63.350 euro e permetterà l’acquisizione di 31 disegni e di una grande opera su tavola, realizzati tra il 1956 e il 1976. L’iniziativa, presentata dal Comune di Baronissi, si inserisce nel quadro di un’azione volta a incrementare la collezione del museo, con un focus specifico sul disegno e sulla grafica d’arte.

Un progetto per la valorizzazione dell’arte contemporanea

Il progetto, intitolato “Mario Persico 1956-1976”, mira a produrre un impatto duraturo, non limitato alla dimensione espositiva, ma orientato alla costruzione di un patrimonio di conoscenze, relazioni e strumenti critici. L’acquisizione sarà accompagnata dalla realizzazione di un catalogo scientifico e da un programma di valorizzazione articolato attraverso una mostra itinerante in tre tappe: a Milano, al MArE di Rocca d’Evandro e al Museo-FRaC Baronissi, dove le opere entreranno definitivamente nella collezione permanente.

Il finanziamento riconosce il lavoro svolto dal Museo-FRaC e la sua capacità di promuovere la cultura locale a livello nazionale. L’ingresso del Museo-FRaC nel PAC 2026 rappresenta un risultato di grande valore per la comunità e conferma la capacità del territorio di esprimere progettualità culturali di livello nazionale. La Sindaca di Baronissi, Anna Petta, ha dichiarato che il finanziamento premia il lavoro svolto in questi anni e rafforza il ruolo del FRaC come luogo di ricerca, conoscenza e valorizzazione dell’arte contemporanea.

Un’opera di rilevanza nazionale

Mario Persico, firmatario nel 1955 del Manifesto dell’Arte Nucleare di Enrico Baj e fondatore nel 1958 del Gruppo ’58 insieme a Guido Biasi, Lucio Del Pezzo e Luigi Castellano, ha rappresentato una figura centrale della scena artistica napoletana e nazionale. Le sue opere sono oggi presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Museo del Novecento a Castel Sant’Elmo. L’acquisizione di un nucleo significativo delle sue opere permetterà al Museo-FRaC Baronissi di arricchire la sua collezione e di offrire al pubblico un’occasione per approfondire la ricerca artistica di Persico.

Il progetto è curato da un esperto riconosciuto nel campo dell’arte contemporanea. Il prof. Massimo Bignardi, uno dei massimi studiosi dell’opera di Persico, è l’autore della recente monografia “Mario Persico. Disegni e tempere 1949–1983”. La sua partecipazione garantisce un impianto scientifico rigoroso e una gestione del progetto all’altezza delle aspettative nazionali. Le attività saranno affiancate da un programma di momenti di approfondimento rivolti a pubblici differenziati, con particolare attenzione alla ricostruzione del contesto storico-artistico in cui si colloca la ricerca di Persico e al ruolo del disegno come pratica autonoma nel secondo Novecento.

Parallelamente, una strategia di comunicazione digitale accompagnerà tutte le fasi del progetto, ampliandone la visibilità e l’accessibilità. L’intervento mira a produrre un impatto duraturo, non limitato alla dimensione espositiva, ma orientato alla costruzione di un patrimonio di conoscenze, relazioni e strumenti critici. In questo senso, la valorizzazione del corpus grafico di Persico si configura come occasione per consolidare il ruolo del Museo-FRaC quale centro di riferimento per lo studio e la promozione dell’arte contemporanea in ambito regionale e nazionale. L’edizione 2026 del PAC ha messo a disposizione 3 milioni di euro, distribuiti tra 29 progetti selezionati su tutto il territorio nazionale. Il progetto di Baronissi si configura come un’occasione per consolidare il ruolo del Museo-FRaC come centro di riferimento per lo studio e la promozione dell’arte contemporanea in ambito regionale e nazionale.