Lise Klaveness, la battaglia solitaria contro Gianni Infantino
Lise Klaveness, presidente della federazione norvegese di calcio, chiede riforme radicale per il calcio globale e un distacco da Infantino.

Lise Klaveness, presidente della federazione norvegese di calcio, ha espresso preoccupazioni profonde per la leadership di Gianni Infantino e per la struttura di FIFA. La sua battaglia per una maggiore trasparenza e governance democratica nel calcio globale si è intensificata dopo la rivelazione di un piano segreto per vendere parti del Mondiale. Klaveness ha sottolineato che il sistema attuale di FIFA, con il suo forte controllo centrale, non è in grado di rispondere alle crescenti critiche e richieste di riforma. La sua posizione, esposta durante un’intervista, ha trovato un ampio consenso in Europa, dove diversi paesi hanno chiesto l’espulsione di Infantino.
Riforme strutturali per un calcio più democratico
Klaveness ha sottolineato che il problema non è solo individuale, ma strutturale. Secondo lei, FIFA non è completamente incontrollabile, ma necessita di un cambiamento radicale per garantire una governance efficace. Ha proposto diverse modifiche, tra cui una riduzione del numero di membri del Consiglio e una maggiore indipendenza tra il presidente e l’amministrazione. Il presidente dovrebbe essere meno esecutivo e il segretario generale dovrebbe gestire l’amministrazione. Klaveness ha anche sottolineato l’importanza di un processo democratico, con un Congresso FIFA che dovrà decidere le modifiche necessarie, indipendentemente da chi governerà l’organismo.
La lotta contro l’influenza politica
Klaveness ha espresso preoccupazioni per l’influenza politica su FIFA, che ha portato a situazioni come il coinvolgimento di Donald Trump nel Mondiale. Ha sottolineato che la mancanza di distanza da leader politici ha creato un ambiente in cui le richieste di favori politici sono diventate una norma. Non possiamo permetterci di permettere che la politica influenzi il calcio. Klaveness ha anche sottolineato che la sua posizione non è stata isolata, ma è supportata da un gruppo di esperti e leader internazionali che condividono le sue preoccupazioni.
Klaveness ha espresso sollievo per il ruolo forte del presidente della UEFA, Aleksander Čeferin, nel contrastare i piani di vendita del Mondiale. Ha riconosciuto il contributo di Kevin Lamour, ex capo operativo di FIFA, nel mettere in luce i problemi. “Siamo grattati per il loro impegno”, ha detto. Klaveness ha anche sottolineato che il calcio non è solo un prodotto commerciale, ma un’attività che richiede una gestione attenta e responsabile. “Il calcio è un’industria, ma non è solo un business”, ha detto.
Klaveness ha riconosciuto che il calcio ha bisogno di un’approccio diverso per affrontare le sfide future. Ha sottolineato l’importanza di un’educazione continua per i giocatori e di un’esperienza pratica nel mondo del calcio. “I giocatori che tornano al calcio dopo la carriera hanno una conoscenza unica del mondo del calcio”, ha detto. Klaveness ha anche sottolineato che il calcio deve trovare un equilibrio tra il business e la governance, senza perdere di vista i valori del gioco.
—
