Gianni Infantino deve dimettersi o essere rimosso da Fifa
Infantino deve dimettersi o essere rimosso, afferma Nick Ames.

Gianni Infantino, presidente della Fifa, deve dimettersi o essere rimosso, afferma Nick Ames in un articolo che mette in luce la crisi crescente intorno al vertice del calcio mondiale. La pressione cresce dopo una serie di decisioni contestate, tra cui l’annullamento del piano di vendita del Mondiale e la nomina del premio di pace a Donald Trump. L’articolo sottolinea che ogni giorno che Infantino rimane al potere rappresenta un ulteriore danno per un’istituzione già in crisi. La Uefa ha chiesto un boicottaggio e una dichiarazione di sfiducia, considerando queste misure come il primo passo per deporre il leader globale del calcio.
La crisi di Infantino e le sue conseguenze
La carriera di Infantino, pur caratterizzata da successi, è stata segnata da decisioni che hanno suscitato scalpore e disapprovazione. L’annullamento del piano di vendita del Mondiale, che aveva visto la partecipazione di investitori privati, ha rappresentato un colpo di stato per il presidente. L’articolo sottolinea come queste scelte, unite ad altre, hanno eroso la fiducia nei confronti della Fifa. La Uefa, con il presidente Aleksander Ceferin, ha preso posizione forte, richiedendo un cambio di rotta e un’azione concreta per garantire la stabilità del calcio globale.
La fiducia nei confronti della Fifa è andata perdendo terreno. L’articolo sottolinea come Infantino abbia spesso messo in discussione le regole interne della Fifa, rendendo difficile mantenere un’immagine positiva. La sua gestione ha portato a una distanza crescente tra lui e i membri più importanti dell’organizzazione. Questo distacco ha reso necessario un intervento deciso da parte di enti come la Uefa.
Le accuse e le reazioni internazionali
Le accuse contro Infantino vanno ben oltre il piano di vendita del Mondiale. L’articolo menziona il caso di Folarin Balogun, un giocatore squalificato per un cartellino rosso, il cui caso è stato sospeso e ha suscitato preoccupazioni. Inoltre, la decisione di assegnare il premio di pace a Trump ha suscitato critiche e ha messo in discussione la credibilità della Fifa. Zvonimir Boban, ex vicino di Infantino, ha espresso la sua preoccupazione, affermando che “la strada è persa” dopo questa scelta. Questi episodi hanno spinto molti leader del calcio a prendere posizione.
La Uefa ha anche espresso preoccupazione per l’espansione del numero di squadre al Mondiale, con un piano per un Mondiale a 64 squadre. Queste decisioni, secondo l’articolo, sono state fatte senza consultazione e senza trasparenza, alimentando ulteriore tensione. La pressione cresce, e i leader del calcio si chiedono se Infantino possa continuare a guidare l’istituzione senza ulteriori danni.
La Uefa ha preso una posizione chiara e decisa. Ha annunciato di voler creare un nuovo sistema per la distribuzione dei fondi della Fifa, senza “vendere la famiglia d’oro”. Questo passo potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui il calcio è gestito a livello globale. Tuttavia, per realizzare questi cambiamenti, è necessario che Infantino non abbia più un ruolo attivo nella gestione della Fifa. La situazione richiede una risposta immediata e decisa. I leader del calcio, come la Uefa, stanno prendendo posizione, ma il successo dipende anche dal comportamento di Infantino. La sua permanenza al potere potrebbe portare a ulteriori danni per un’istituzione già in difficoltà. La pressione cresce, e il tempo per agire non è più disponibile.
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