John Galliano torna al Met dopo un lungo esilio dalla moda

John Galliano torna al Met dopo anni di esilio, con una mostra dedicata al suo lavoro e alla sua redenzione.

John Galliano al centro di una mostra al Met, dopo anni di esilio dalla moda
John Galliano al centro di una mostra al Met, dopo anni di esilio dalla moda

John Galliano, uno dei più controversi e influenti stilisti del panorama internazionale, torna al Metropolitan Museum of Art di New York dopo anni di esilio dalla moda. La mostra di primavera 2027 del Costume Institute sarà interamente dedicata al designer, segnando un momento di consacrazione dopo una lunga e complessa fase di distanza. La decisione del museo, che ha scelto di esporre l’intero lavoro di Galliano, rappresenta un riconoscimento del suo impatto sull’industria della moda e della cultura contemporanea.

Un percorso di redenzione e riconoscimento

La mostra, intitolata John Galliano: Horizons, partirà da Les Incroyables, la collezione di diploma presentata alla Central Saint Martins nel 1984, per attraversare l’intera carriera del designer. Dalla sua esperienza a Givenchy e Christian Dior, al decennio alla guida di Maison Margiela, culminato nella folgorante collezione Artisanal della primavera 2024, il percorso espositivo racconterà una vita di creatività e di sfide. «Sono pronto a creare e spero che, attraverso il mio percorso di espiazione, mi venga concessa una seconda possibilità», aveva dichiarato Galliano nel 2013, dopo lo scandalo che lo aveva portato al licenziamento da Dior.

Da esilio a consacrazione

Per oltre un decennio, Galliano è stato considerato il grande rimosso del fashion system, presente ovunque attraverso la propria eredità estetica, ma tenuto ai margini del racconto ufficiale. La sua carriera è stata segnata da un periodo di distanza, causato da una condanna per dichiarazioni antisemite e razziste, che lo portò a un lungo esilio. Tuttavia, il designer ha ricostruito la sua reputazione attraverso un percorso di riabilitazione, studio della storia ebraica e ritorno alla direzione creativa di Maison Margiela. La sua ultima collezione, Artisanal, è stata accolta come uno dei momenti più potenti della moda contemporanea.

Il Metropolitan Museum of Art ha deciso di portare Galliano al centro del Met Gala, l’evento più atteso del fashion system. Anna Wintour, direttrice del Costume Institute, ha dichiarato che nessuno merita un’esposizione di questa portata più di lui, riconoscendo che una carriera non può essere definita da un solo momento, pur riconoscendo che Galliano dovrà convivere per sempre con quanto accaduto. La mostra affronterà direttamente i comportamenti antisemiti, razzisti e anti-asiatici del designer, interrogandosi sul rapporto tra risultato artistico, responsabilità morale e riconoscimento istituzionale.

La moda e la sua memoria

La moda non possiede una memoria lineare. Procede per rimozioni, ritorni, citazioni e revisioni, recuperando ciò che ieri aveva dichiarato intollerabile quando il tempo, il desiderio o la convenienza rendono possibile una nuova lettura. La decisione del Costume Institute di dedicare una mostra a Galliano non è solo un atto di riconoscimento, ma anche un simbolo di come l’industria possa riconoscere e integrare figure complesse nel proprio patrimonio. La mostra, in programma dal 9 maggio 2027 al 9 gennaio 2028, sarà curata da Andrew Bolton e farà di Galliano soltanto il terzo stilista vivente al quale il Costume Institute abbia dedicato una monografica, dopo Yves Saint Laurent nel 1983 e Rei Kawakubo nel 2017.

La decisione del Met di esporre Galliano non è solo un atto di redenzione, ma anche un riconoscimento del suo ruolo nella storia della moda. La mostra John Galliano: Horizons rappresenta un momento di consacrazione, ma anche un interrogativo su come l’industria possa affrontare il passato e il presente di un designer che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della moda.