L’Italia scrive pagine di storia al nuoto europeo

L’Italia si conferma leader agli Europei 2026 con 19 medaglie, il presidente Barelli celebra l’eccellenza e l’impegno del movimento acquatico.

Squadra azzurra in azione durante i campionati europei di nuoto a Parigi, con atleti in acqua e pubblico in tribuna
Squadra azzurra in azione durante i campionati europei di nuoto a Parigi, con atleti in acqua e pubblico in tribuna

Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, ha espresso un giudizio positivo sui risultati ottenuti dagli atleti azzurri agli Europei degli sport acquatici di Parigi, dopo sette giornate di gare. L’Italia, con 19 medaglie – sette ori, quattro argenti e otto bronzi – si conferma al comando del medagliere, dimostrando una competitività distribuita tra diverse discipline. Barelli ha sottolineato come i successi siano frutto di un lavoro condiviso e di un impegno quotidiano che si estende a società, tecnici, atleti e famiglie.

“Investire negli impianti e nelle società sportive significa garantire il benessere della collettività perché insegnare a nuotare salva la vita”, ha aggiunto Barelli, sottolineando l’importanza sociale della pratica natatoria. La Federazione Italiana Nuoto, attraverso le Scuole Nuoto e la Sezione Salvamento, promuove la formazione di assistenti bagnanti e la cultura dell’acqua come strumenti indispensabili per la prevenzione degli annegamenti.

Un sistema costruito nel tempo

Secondo Barelli, i risultati conquistati a Parigi rappresentano soltanto la parte più visibile di un sistema costruito nel tempo, grazie all’impegno condiviso di tutto il movimento. L’azzurro ha ribadito che dietro ogni medaglia c’è il lavoro silenzioso delle società sportive, la pianificazione sinergica e la formazione del talento. “I trionfi eccezionali non sono frutto del caso, ma del lavoro quotidiano e della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti”, ha sottolineato. “Le società sportive compiono ogni giorno un vero miracolo sociale”, ha aggiunto Barelli, sottolineando il ruolo cruciale delle istituzioni nel supportare le attività sportive. L’appello rivolto alle istituzioni si concentra sul sostegno concreto alle società sportive, considerate essenziali per garantire l’accesso alle piscine e il servizio pubblico di salvamento.

Chiara Pellacani e la sua impresa leggendaria

Un ruolo fondamentale nella vittoria azzurra è stato svolto da Chiara Pellacani, che ha conquistato cinque medaglie d’oro nei tuffi, diventando la prima atleta a raggiungere questa prestazione in una singola edizione dei campionati europei. La romana ha vinto in gare individuali, sincronizzate e di squadra, dimostrando una tenacia e una tecnica eccezionali. Al suo fianco, Ginevra Taddeucci e Gregorio Paltrinieri hanno contribuito con prestazioni di alto livello nel nuoto in acque libere, mentre il nuoto artistico segnala una costante crescita.

“L’Italia ha già scritto pagine di storia”, ha concluso Barelli, riferendosi al successo collettivo e alla capacità di coesistere tra eccellenza sportiva e impegno sociale. L’azzurro ha infine rivolto un pensiero alla Nazionale impegnata nella seconda parte della rassegna continentale: “Invio un caro saluto a tutti gli azzurri e i complimenti ai medagliati. In bocca al lupo per le prossime gare”.