Forum TEHA a Cernobbio: Mattarella e Tajani al centro del dibattito internazionale
Il primo giorno del Forum TEHA a Villa d’Este vede il Presidente Mattarella e il ministro Tajani confrontarsi su sfide globali e relazioni internazionali.

Il primo giorno del Forum TEHA a Villa d’Este, a Cernobbio, ha visto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Esteri Antonio Tajani al centro del dibattito su sfide globali, relazioni internazionali e futuro dell’Europa. L’evento, organizzato da The European House Ambrosetti e TEHA Group, ha visto partecipare economisti, rappresentanti delle istituzioni, scienziati e protagonisti dell’economia internazionale, con un focus su temi come competitività, sostenibilità, tecnologie e governance globale. Il forum, che si svolge a Villa d’Este, ha riacceso il ruolo di Cernobbio come punto di incontro per dibattiti politici e economici di alto livello.
Un’Europa che deve accelerare ma non dimenticare il passato
Il messaggio del Presidente Mattarella, inviato in forma scritta, ha sottolineato la necessità di difendere un sistema fondato sulla cooperazione tra gli Stati, mettendo in guardia dal ritorno delle politiche di potenza e dall’uso della forza nella soluzione delle controversie internazionali. Il Capo dello Stato ha ricordato i costi umani, politici, economici e sociali provocati da guerre e contrapposizioni, indicando nella cooperazione e in un quadro di regole condivise la strada per garantire le prospettive di crescita dell’economia mondiale.
La cooperazione internazionale è la chiave per un futuro stabile e sostenibile.
Tajani: il rapporto tra Europa e Stati Uniti è fondamentale
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza del rapporto tra Europa e Stati Uniti, sostenendo che le due sponde dell’Atlantico abbiano bisogno l’una dell’altra per affrontare le sfide globali, come la competizione con la Cina, i rapporti con l’Africa e la corsa alle materie prime. Tajani ha anche affrontato il tema della guerra ibrida, parlando del rischio di attacchi e campagne di disinformazione capaci di interferire con la vita democratica e con le elezioni dei Paesi occidentali.
«Sul rapporto con Mosca ho ribadito che l’Italia non è in guerra con la Russia, aggiungendo però che “la Russia forse vuole essere in guerra con noi”, nel quadro delle crescenti minacce ibride contro l’Occidente.» Tajani ha inoltre espresso una posizione personale a favore del superamento del diritto di veto dei singoli Stati in politica estera, ma ha chiarito che questa posizione non coincide con quella del Governo italiano.
Un dibattito tra sfide e opportunità
Il programma del Forum TEHA ha messo insieme economisti, rappresentanti delle istituzioni, scienziati e protagonisti dell’economia internazionale, con confronti dedicati alle sfide globali del futuro, alla competitività dell’Italia, all’economia mondiale, alle nuove frontiere della scienza e alle città del futuro. Tra i protagonisti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’economista Nouriel Roubini, la fisica Fabiola Gianotti e, in collegamento, il CEO di BlackRock Laurence D. Fink. Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House Ambrosetti, ha sottolineato i punti di forza dell’Unione Europea, definendola una “superpotenza gentile”. Ha citato dati come il 48% della produzione energetica dell’Unione che arriva da fonti rinnovabili e il fatto che 13 delle 20 città considerate migliori e più vivibili al mondo sono europee. L’Europa, ha sottolineato, pesa inoltre per appena il 6% delle emissioni globali.
La crescita e la sostenibilità sono due obiettivi che devono andare di pari passo.
La giornata si è chiusa con l’attesa per l’intervento del Presidente del Consiglio Europeo António Costa e per l’arrivo di Roberto Vannacci, uno dei nomi più attesi del forum. Il Forum TEHA, che si svolge a Cernobbio, è noto per il suo mix di dibattiti ufficiali e incontri informali, che spesso diventano notizia. Con Vannacci tra gli ospiti, domani sarà interessante seguire anche quello che succederà lontano dal palco.
