Corvo imperiale di quattro mesi ucciso da cacciatore vicino alla ragazza che l’aveva cresciuta

Corvo imperiale di quattro mesi ucciso da cacciatore vicino alla ragazza che l’aveva cresciuta a Caldarola.

Un corvo imperiale di appena quattro mesi, Morla, è stato ucciso da un colpo di fucile mentre volava vicino alla ragazza che l’aveva cresciuta, a Caldarola, in provincia di Macerata. L’episodio, verificatosi il 6 settembre 2026, ha suscitato profonda emozione e dolore, tanto per la giovane proprietaria quanto per la comunità locale. La ragazza, Angelina Di Monte, 22 anni, aveva dedicato mesi alla crescita e all’addestramento del giovane uccello, costruendo un legame profondo con lui. La tragedia si è verificata durante una giornata di preapertura della stagione venatoria, un momento in cui le norme di sicurezza e la gestione delle attività di caccia sono particolarmente attente.

Un legame profondo tra ragazza e corvo

Angelina Di Monte ha raccontato come Morla fosse diventata parte integrante della sua vita, grazie a cure, studio e pazienza. L’animale, abituato a uscire esclusivamente insieme a lei, aveva imparato a tornare al richiamo e ogni giorno le due percorrevano lo stesso tragitto per circa quindici minuti, proprio nella zona in cui il giovane corvo aveva imparato a volare. Il loro rapporto era così intenso che la ragazza aveva persino registrato con il cellulare alcuni dei voli di Morla, come aveva fatto altre volte. Il momento del dramma è stato particolarmente doloroso, tanto per lei quanto per l’animale, che aveva solo quattro mesi e una vita davanti.

Un errore di identificazione e le conseguenze

Secondo quanto riferito, il cacciatore responsabile dello sparo sarebbe stato un uomo di ottant’anni del luogo, che avrebbe confuso il corvo imperiale con una cornacchia. L’errore, purtroppo, ha avuto conseguenze fatali. Gli accertamenti delle autorità, tra cui i carabinieri e i carabinieri forestali, hanno già iniziato a ricostruire la dinamica dell’episodio e a valutare eventuali responsabilità. L’uomo è stato denunciato e il fucile è stato sottoposto a sequestro. Sono inoltre in corso provvedimenti riguardanti la licenza di caccia e il titolo per la detenzione delle armi.

Il corvo imperiale, un animale facilmente riconoscibile per le sue dimensioni, ha un’apertura alare considerevole, superiore al metro. Le immagini registrate dalla ragazza hanno contribuito alla sua identificazione e alla ricostruzione degli eventi. La vicenda ha messo in luce l’importanza del rispetto della fauna selvatica e delle norme che disciplinano l’attività venatoria.

La storia di Morla, pur triste, ha suscitato un forte interesse per l’importanza del rapporto tra uomo e natura, e per la necessità di una gestione responsabile delle attività di caccia. Angelina Di Monte, pur provata dal dolore, ha espresso il desiderio di mantenere vivo il ricordo del corvo che aveva cresciuto e che aveva condiviso con lei momenti di grande emozione e connessione. La sua storia, pur tragica, rimane un esempio di quanto possa essere profondo il legame tra un essere umano e un animale selvaggio.