Alcuni cibi migliorano il giorno dopo, secondo la scienza

Alcuni cibi migliorano il giorno dopo, secondo uno studio scientifico.

Una persona sorseggia una zuppa calda in una stanza con pentole e ingredienti, mentre osserva un foglio con dati scientifici
Una persona sorseggia una zuppa calda in una stanza con pentole e ingredienti, mentre osserva un foglio con dati scientifici

Un gruppo di ricercatori ha verificato se alcuni cibi migliorino il giorno dopo, e hanno scoperto che alcuni, come i curry, possono sembrare più gustosi, mentre altri, come la lasagna, non lo fanno. L’esperienza personale di Russell Keast, un ricercatore presso l’Università di Deakin a Melbourne, ha portato a un esperimento scientifico che ha messo alla prova questa convinzione comune. Keast, ex chef, ha spiegato che questa idea era un mito culinario che aveva sentito spesso, ma voleva verificare se fosse realmente supportata da dati.

Alcuni cibi migliorano il giorno dopo

Per testare l’ipotesi, Keast e i suoi colleghi hanno condotto un sondaggio in cui i partecipanti hanno scelto quattro alimenti che ritenevano migliorassero il giorno dopo da una lista di 25 piatti popolari. Tra i cibi selezionati, il curry, il butter chicken e la torta di mela sono emersi come potenzialmente migliorati, mentre la lasagna non ha mostrato alcuna differenza significativa. L’esperienza personale di Keast ha confermato questa osservazione, poiché ha notato che il curry rimasto in frigorifero sembrava più saporito al mattino. La preferenza per il cibo del giorno prima potrebbe dipendere anche dall’aspettativa. Keast ha spiegato che la convinzione che un cibo dovrebbe migliorare può influenzare positivamente l’esperienza gustativa. Questo effetto psicologico potrebbe spiegare perché alcuni cibi sembrano più buoni dopo un giorno in frigorifero, anche se non cambiano in modo sostanziale.

Test scientifico rigoroso

Per garantire l’accuratezza, i ricercatori hanno condotto un test del gusto blando con 65 volontari, utilizzando le stesse ricette, gli stessi ingredienti e le stesse tecniche di preparazione. I cibi sono stati conservati a temperatura di congelamento, riscaldati in modo controllato e testati in modo anonimo. I partecipanti hanno potuto distinguere i cambiamenti nel dhal, con oltre l’80% che ha riconosciuto una differenza nel sapore. Tuttavia, per la lasagna, non è stato possibile distinguere il cibo fresco da quello del giorno prima.

Non tutti i cibi migliorano il giorno dopo, ma alcuni sì. Lo studio ha confermato che alcuni cibi, come quelli complessi e a base di salse, possono migliorare il giorno dopo, mentre altri no. Emma Beckett, ricercatrice presso l’Università cattolica australiana, ha sottolineato che l’esperimento ha isolato il componente del gusto e ha riconosciuto un possibile effetto psicologico. Secondo Beckett, la comodità di non dover preparare un cibo nuovamente potrebbe influenzare positivamente l’esperienza.

La ricerca ha anche chiarito che il miglioramento del sapore non è universale, ma dipende da fattori come la composizione del cibo e le aspettative del consumatore. Questi risultati potrebbero aiutare a comprendere meglio i meccanismi del gusto e a migliorare la preparazione e la conservazione degli alimenti. Inoltre, potrebbero influenzare le scelte culinarie quotidiane, incoraggiando una maggiore attenzione al tipo di cibi che si conservano e si riscaldano. Il lavoro di Keast e i suoi colleghi ha reso più precisa questa convinzione comune, confermando che non tutti i cibi migliorano il giorno dopo, ma alcuni sì. L’effetto psicologico dell’aspettativa gioca un ruolo importante nel modo in cui percepiamo il sapore del cibo. Questi risultati potrebbero essere utili per chi si occupa di alimentazione, cucina e scienza del gusto.