Malaysia chiede alle potenze globali di rispettare le leggi internazionali in modo coerente
Malaysia chiede alle potenze globali di rispettare le leggi internazionali in modo coerente

Malaysia chiede alle potenze globali di rispettare le leggi internazionali in modo coerente
Il ministro della Difesa malaysiano, Khaled Nordin, ha espresso durante la 37ª Conferenza Internazionale sul Diritto Militare e Operazioni a Kuala Lumpur la preoccupazione per il modo in cui le potenze globali applicano le leggi internazionali. Il suo discorso, rivolto a Washington e Pechino, ha sottolineato la necessità di un rispetto costante delle norme, non solo quando conviene alle singole nazioni. Questo appello riflette una crescente insoddisfazione regionale, alimentata da una percezione di selezionismo nella applicazione delle regole da parte delle potenze più grandi.
La Malaysia vuole un ordine basato su regole, non su potere. Khaled ha sottolineato che la Malaysia non intende scegliere tra Washington e Pechino, né vuole che l’Asean si divida lungo quelle linee. Secondo il ministro, il ruolo dell’Asean come “onest broker” e “conveniente affidabile” deve rimanere centrale. Kao Kim Hourn, segretario generale dell’Asean, ha ribadito che l’Asean non si pone in una posizione esclusiva o dominante, ma si impegna a mantenere un’architettura regionale aperta e inclusiva.
La tensione nel Mar Cinese Meridionale e il ruolo degli Stati Uniti
La tensione nel Mar Cinese Meridionale rimane un tema centrale per la presenza statunitense nella regione. Captain Dustin Wallace, esperto del Pacific Command (PACOM), ha affermato che Washington rimane impegnata a difendere il diritto internazionale, inclusa la libertà di navigazione e la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS). Wallace ha anche sottolineato che gli Stati Uniti operano in acque contestate, dove si verificano confronti tra Cina e Filippine. La difesa del diritto internazionale è un obiettivo comune, ma non sempre praticato.
Wallace ha spiegato che Washington cerca di mantenere una presenza regionale per deterrenza, ma ha anche riconosciuto che la cooperazione con l’Asean è cruciale per la stabilità. Il ministro Khaled ha sottolineato che la Malaysia vuole un rispetto costante delle leggi internazionali, non solo quando serve ai propri interessi. Questo atteggiamento riflette una crescente preoccupazione per la mancanza di coerenza da parte di potenze globali. La strategia di equilibrio della Malaysia
Secondo Ilango Karuppannan, ex ambasciatore malaysiano e professore all’Università Taylor’s, le dichiarazioni del ministro Khaled riflettono una posizione di lunga data, non un cambiamento improvviso nella politica estera. Karuppannan ha spiegato che la Malaysia cerca di mantenere un equilibrio tra le relazioni con Washington e Pechino, senza abbandonare il ruolo di mediatore regionale. La sua strategia si basa su una diplomazia collettiva, sulla definizione dell’agenda e sulla difesa costante dei principi condivisi. Analisti hanno osservato che il messaggio di Kuala Lumpur mira a rafforzare la deterrenza contro la coercizione, mentre cerca di preservare l’autonomia strategica dei paesi del Sud-est asiatico. La crescente competizione strategica ha reso più urgente il bisogno di un ordine basato su regole, ma la sfida rimane nel garantire che tali regole siano rispettate in modo coerente da tutte le parti coinvolte.
