Sonu Nigam denuncia T-Series e Zee Music per averlo “bannato” dopo aver sollevato questioni di diritti d’autore
Sonu Nigam accusa T-Series e Zee Music di averlo “bannato” per aver sollevato questioni di diritti d’autore

Il cantante indiano Sonu Nigam ha accusato le etichette T-Series e Zee Music di averlo “bannato” dopo che ha sollevato questioni di diritti d’autore, un tema che lo ha visto in conflitto con le due grandi aziende del settore musicale. L’episodio, che si colloca in un contesto più ampio di tensioni nell’industria cinematografica, ha visto Nigam affrontare un periodo di silenzio e distanza dalle due etichette, che lui sostiene hanno reagito con un atteggiamento di opposizione. L’evento ha avuto un impatto significativo sulla sua carriera, ma oggi Nigam afferma di aver trovato un nuovo equilibrio con i rappresentanti delle due aziende, che ora lo incontrano con affetto e collaborazione.
Un dibattito che ha avuto origine negli anni 2000
Nel periodo iniziale del 2000, Sonu Nigam era uno dei nomi più noti della musica indiana, con album venduti in grandi quantità e canzoni che si riproducevano in loop in eventi pubblici. Tuttavia, nel tempo, la sua attività ha subito un calo, e per anni non è stato chiaro il motivo. Nigam ha ora rivelato che la causa era legata a una posizione di protesta che aveva preso nei confronti delle etichette, che lui riteneva avessero un controllo eccessivo sul mercato. “I raised the copyright issue”, ha detto durante un’intervista su un podcast, descrivendo come le due etichette avessero reagito con un atteggiamento di opposizione, fino a considerarlo un “activist”.
La sua posizione era radicata in un dibattito più ampio, che aveva visto il settore musicale in una situazione di monopolio, con due etichette che detenevano il controllo su chi poteva lavorare. Nigam ha sostenuto che il sistema era ingiusto e che i cantanti non ricevevano i diritti che meritavano. “They said, ‘He’s become an activist'”, ha riferito, descrivendo come le etichette avessero reagito con un atteggiamento di opposizione.
Un’eredità che risale a Lata Mangeshkar
Nigam ha spiegato che la sua posizione non era nuova, ma era un’evoluzione di una lotta iniziata da Lata Mangeshkar negli anni Sessanta. La cantante, all’apice della sua carriera, aveva cercato di introdurre i diritti d’autore per i cantanti di playback, un’idea che all’epoca non era supportata da una base legale. “She really did begin it”, ha detto Nigam, riconoscendo l’eredità di Mangeshkar. La sua battaglia, però, non era mai stata completata, e Nigam ha visto in sé un’opportunità per proseguire il lavoro iniziato da lei. “Someone had to bell the cat”, ha aggiunto, descrivendo il suo ruolo come un’azione coraggiosa.
La legge del 2012, che ha modificato il Codice di proprietà intellettuale, ha dato un nuovo impulso al dibattito. Nigam ha affermato che, con l’adozione di questa normativa, le etichette hanno iniziato a riconoscere la sua posizione. “Today, things have changed. Those very music labels are paying royalties to singers”, ha detto, sottolineando come il suo impegno abbia portato a un cambiamento nel settore. La sua battaglia ha trovato un riscontro con la legge.
Nonostante il periodo di tensione, Nigam continua a lavorare e a tenere concerti. Il suo tour “The Revolution Tour 2026” inizia a Londra il 23 agosto e si svolgerà in diversi luoghi in India e nel Golfo. Il tour è un segno di una nuova fase nella sua carriera, in cui il suo impegno per i diritti d’autore si unisce a una continua attività artistica. “My time came, then it passed, and now it has come back again”, ha detto, riferendosi al suo ritorno al centro dell’attenzione. Il tour segna un nuovo inizio per la sua carriera.
