Esplosione vicino a nave petrolifera in mare vicino all’Oman, equipaggio salvo: UKMTO

Esplosione vicino a nave petrolifera in mare vicino all’Oman, equipaggio salvo: UKMTO

Nave con fiamme vicino all'Oman, esplosione vicino a nave petrolifera in mare
Nave con fiamme vicino all’Oman, esplosione vicino a nave petrolifera in mare

L’esplosione vicino a una nave petrolifera in mare vicino all’Oman, con l’equipaggio riferito come salvo, è stata segnalata dall’UKMTO, l’ufficio marittimo britannico. L’incidente, avvenuto a circa 20 miglia nautiche a nord-est di Khasab, ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza delle rotte commerciali nel Golfo. L’evento si è verificato in un’area già segnalata in precedenti avvisi dell’UKMTO riguardo a esplosioni vicino a navi. Nonostante l’incidente non sia stato verificato indipendentemente, l’UKMTO ha riferito che tutti i membri dell’equipaggio e la nave sono al sicuro. La nave, una petrolio in mare con bandiera delle Marshall Islands, era in transito attraverso lo stretto di Ormuz, una via cruciale per il trasporto di petrolio globale.

negoziazioni con l’Oman in fase avanzata

Intanto, le negoziazioni tra l’Iran e l’Oman sul controllo dello stretto di Ormuz si avvicinano alla conclusione. L’Iran ha riferito che i colloqui sono “in fase finale” e che un accordo rispettoso dei diritti sovrani di entrambi i Paesi è in arrivo. L’Iran ha chiarito che l’accordo non comporterà automaticamente la riapertura completa dello stretto, ma mira a stabilire un percorso condiviso che soddisfi le esigenze di entrambi i Paesi. Le trattative mirano a trovare un equilibrio tra sovranità e sicurezza.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha aggiornato il Consiglio dei Ministri sull’andamento delle discussioni con l’Oman, sottolineando i progressi registrati. Secondo l’agenzia IRNA, i colloqui sono “in fase finale” e si avvicinano a un accordo. L’Iran ha anche precisato che qualsiasi accordo con l’Oman non porterà automaticamente alla riapertura completa dello stretto, ma mira a stabilire un percorso condiviso che soddisfi le esigenze di entrambi i Paesi.

strategia diplomatica degli Stati Uniti

Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riferito di aver ricevuto richieste da Iran e altri Paesi del Medio Oriente per sospendere un attacco previsto. Trump ha confermato che i canali di discussione sono attivi e che le negoziazioni con l’Iran, che si terranno attraverso intermediari, inizieranno il giorno successivo. Le trattative mirano a evitare conflitti e salvaguardare vite umane.

L’attacco, originariamente pianificato come “massivo”, è stato sospeso a causa di colloqui diplomatici con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran. Trump ha sottolineato che l’obiettivo è raggiungere un accordo che salvi vite e risparmi energia, e che l’attacco non è più previsto. Le tensioni nel Golfo rimangono elevate, con l’Iran che ha chiuso lo stretto di Ormuz e richiesto un controllo su transiti e tasse, un accordo rifiutato da Washington. L’esplosione vicino a una nave petrolifera in mare vicino all’Oman rappresenta un ulteriore elemento di incertezza per la sicurezza marittima in una regione già segnata da conflitti e tensioni. L’UKMTO ha rafforzato le raccomandazioni di cauta osservazione per le navi che transitano nell’area, richiedendo di segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta.