Due aziende di servizi antincendio coinvolte nel dramma di Tai Po ancora attive, aperte a nuovi contratti
Due aziende di servizi antincendio coinvolte nel dramma di Tai Po ancora attive, aperte a nuovi contratti

Dopo otto mesi dall’incendio che ha causato la morte di diversi residenti a Tai Po, due aziende di servizi antincendio coinvolte nell’episodio sono ancora attive e aperte a nuovi contratti, secondo quanto rivelato da un reportage del South China Morning Post. L’inchiesta del Dipartimento dei Servizi Antincendio ha concluso i suoi esami e i casi saranno presentati al Consiglio Disciplinare per ulteriori procedimenti. Tuttavia, non è stato indicato un termine specifico per la conclusione delle indagini. Le aziende, China Status Development and Engineering e Victory Fire Engineering, sono state accusate di negligenza e malpratiche nell’attivazione dei sistemi di allarme e di estintori. Nonostante le accuse, entrambe le aziende continuano a operare e a ricevere nuovi ordini, come confermato da un reportaggio dell’SCMP.
Indagini in corso e rischi per la sicurezza
Il Dipartimento dei Servizi Antincendio ha affermato che entrambe le aziende non hanno presentato alcun avviso di chiusura per i sistemi antincendio. Molti deputati hanno espresso preoccupazione per il rischio che le licenze delle aziende possano essere sospese, lasciando in sospeso progetti essenziali per la sicurezza. Scott Leung Man-kwong ha descritto la situazione come insoddisfacente, sottolineando come le aziende potessero ancora accettare nuovi progetti prima della conclusione dell’inchiesta. Le aziende potrebbero completare i lavori in corso ma non potrebbero iniziare nuovi progetti. Michelle Tang Ming-sum ha avvertito del rischio di potenziali pericoli per la sicurezza pubblica, sottolineando come la popolazione potrebbe non essere a conoscenza dell’impegno delle aziende nell’incidente.
Procedimenti disciplinari e complessità dei casi
Secondo le normative vigenti, il Consiglio Disciplinare può revocare la licenza di un’azienda di servizi antincendio in modo permanente o temporaneo in caso di negligenza o malpratiche. Le aziende coinvolte sono state accusate di aver contribuito alla disattivazione dei sistemi di allarme e di estintori nell’edificio Wang Fuk Court. Un esperto dei servizi antincendio, Leung Kam-tak, ha attribuito la lunghezza dei procedimenti disciplinari alla complessità dei casi e alla possibilità che le aziende abbiano nominato rappresentanti legali. La lunghezza dei procedimenti potrebbe essere ulteriore se le aziende continuano a presentare ricorsi. Inoltre, il numero di sistemi antincendio disattivati per oltre 60 giorni è rimasto elevato, nonostante una nuova regola introdotta a aprile limiti i periodi di chiusura a 60 giorni.
Le aziende coinvolte, nonostante le accuse, continuano a essere registrate come aziende autorizzate sul sito del Dipartimento dei Servizi Antincendio. Un rappresentante di China Status ha affermato che non eseguiva più ispezioni annuali, ma era ancora aperto a nuovi ordini per la sostituzione di attrezzature antincendio. Victory Fire, invece, ha riferito che i suoi dipendenti hanno rifiutato di commentare le domande dell’SCMP, rimandando le richieste a un management non disponibile. La situazione solleva preoccupazioni su come il governo gestisca la sicurezza pubblica e la regolamentazione del settore.
